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Oggi il funerale del cuoco Giovanni, grave il papà: non sa ancora che è morto

Il 24enne è stato travolto da un'auto mentre attraversava la Provinciale a Lallio insieme al padre, ricoverato in terapia intensiva al Papa Giovanni

Sarà celebrato oggi alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Bianco il funerale di Giovanni Scanzi, il cuoco di 24 anni che ha perso la vita sabato a Lallio. Il giovane è stato travolto da un’auto mentre attraversava la Provinciale insieme al papà Giovanni, di anni 64, sempre ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. L’uomo non sa ancora della perdita del figlio.

Domenica pomeriggio la salma di Giovanni è stata trasportata nella cappella vicino alla parrocchiale di San Gallo, dove il giovane abitava. Fino a sabato mattina, quando è uscito di casa e insieme al padre, residente ad Almenno San Salvatore, ha raggiunto Lallio a bordo di una Ford Kia per recarsi alla carrozzeria M&P, all’altezza del civico 8 della via Provinciale.

Dopo aver parcheggiato a lato della strada, i due hanno cercato di attraversare la strada lontano dalle strisce pedonali (che distano un centinaio di metri) ma sono stati investiti da una Fiat 500 guidata da un 34enne, A.S.A. di Massalengo (Lodi), e dopo essere stati sbalzati per alcuni metri, sono finiti in una roggia piena d’acqua che costeggia la carreggiata.

Giovanni Scanzi

Il cuore di Giovanni, che lavorava al Bù Cheese Bar in piazza Dante a Bergamo, ha cessato di battere poco dopo l’arrivo in ambulanza al Papa Giovanni. Lì, dove il papà, dipendente dell’A.t.s. di Bergamo, sta lottando tra la vita e lamorte. Sedato, il 64enne non è ancora a conoscenza che il figlio non ce l’ha fatta.

Sono attesi per i prossimi giorni gli esiti degli esami del sangue ai quali è stato sottoposto l’investitore. Il 34enne, risultato negativo all’alcoltest, è indagato per lesioni gravissime nell’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Nicola Preteroti per chiarire la dinamica dell’incidente.

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