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Salvini: "Entro fine anno nuova legge sulla legittima difesa" - BergamoNews
Berghem fest 2018

Salvini: “Entro fine anno nuova legge sulla legittima difesa” fotogallery

Il ministro dell'Interno ha chiuso la "Berghèm Fest" di Alzano Lombardo toccando più argomenti: dalla sicurezza al rischio di vedere bloccati i fondi della Lega, fino alla nave Diciotti: "Rifarei le stesse cose"

“Entro la fine dell’anno la legittima difesa sarà legge. Ce la metterò tutta e ho buone motivazioni per dire che ce la faremo”. Così il ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini dal palco della Berghém Fest di Alzano Lombardo, incalzato dal giornalista Mario Giordano.

Da sempre tra i cavalli di battaglia del Carroccio, nonché ampiamente preannunciata nel corso della campagna elettorale, Salvini – tra gli altri argomenti – è tornato anche sulla battaglia per le nuove norme in tema di legittima difesa. “La proposta della Lega prevede il sacrosanto diritto di difendersi all’interno della propria abitazione privata – ha già fatto sapere senza giri di parole -. Se mi trovo una persona armata e mascherata alle 3 di notte non sta me capire se ha un’arma finta, ma ho il diritto di difendermi senza se e senza ma”.

Sempre sul tema sicurezza, il vicepremier ha detto che vorrebbe estendere “l’uso del taser sui treni”, dopo il recente avvio della sperimentazione in una dozzina di città italiane che permetterà l’uso delle pistole elettriche da parte delle forze dell’ordine.

Ma, come anticipato, non sono gli unici argomenti toccati nel corso della tappa bergamasca. “Il nome Lega? Non si tocca – ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se il Carroccio cambierà nome nel caso in cui il Tribunale del riesame di Genova dovesse bloccare i fondi del partito -. La Lega c’è e ci sarà, coi soldi o senza, con le condanne o senza, perché la Lega è il popolo e il popolo non lo ferma nessuno”.

Poi, sulla manovra, ha spiegato che il vincolo del 3% “lo sfioreremo dolcemente, come i leghisti sanno fare, senza superarlo”.

Il ministro è tornato anche sulla questione Diciotti, per dire “con immenso affetto al Procuratore di Agrigento che se arriverà un’altra nave in un porto italiano farò esattamente quello che ho fatto quest’estate, né più né meno”.

Capitolo concessioni: “Dovremo rivederle tutte, una per una – ha commentato -. Non solo sulle strade ma anche in settori sui quali lo Stato ha fatto un grosso favore ai privati. Chi ha quarantatre morti sulla coscienza – tuona Salvini – non può gestire le autostrade di questo Paese”.

Il leader del Carroccio si è infine divertito a lanciare più di una frecciata all’attuale segretrio del Pd, Maurizio Martina: “Secondo me Renzi l’ha scelto così lui continua a fare bella figura – ha detto -. Pensavo che la persona fisicamente più triste fosse Fassino, ma Martina riesce ad andare oltre”. Il tutto, ovviamente, ripreso nella consueta diretta Facebook.

Al termine della serata, Salvini si è concesso ai sostenitori firmando autografi, magliette e scattando foto. Dietro le quinte e a ridosso del palco presenti molti volti noti del Carroccio bergamasco: dal senatore Tony Iwobi ai parlamentari Daniele Belotti, Cristian Invernizzi, Simona Pergreffi e Alberto Ribolla, fino al Consigliere regionale Roberto Anelli e al sindaco di Alzano Lombardo, Camillo Bertocchi.

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