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Travolto da un’auto insieme al papà: il cuoco Giovanni muore a 24 anni

I due sono stati investiti a Lallio da una Fiat 500 e sbalzati in una roggia. Il giovane lavorava al Bù Cheese Bar di Bergamo. Grave il padre Massimo, 64 anni

L’ultima foto che aveva pubblicato sui social, solo un paio di giorni fa, era di un suo piatto di alta cucina. Il sogno di diventare un grande chef si è infranto nella mattinata di sabato primo settembre lungo la Provinciale a Lallio. È lì che Giovanni Scanzi, travolto da una vettura, ha perso la vita a soli 24 anni mentre attraversava la strada insieme al papà Massimo di anni 64, ora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo.

Sono le nove e mezza quando i due arrivano insieme a Lallio a bordo di una Ford Kia per recarsi alla carrozzeria M&P, all’altezza del civico 8 della via Provinciale. Devono ritirare un’altra auto che hanno lasciato in riparazione lì. Parcheggiano a lato della strada. Scendono, e lontano dalle strisce pedonali (distanti un centinaio di metri) cercano di attraversare. Forse non si accorgono di una Fiat 500 condotta da un 34enne, A.S.A. di Massalengo (Lodi), che sta viaggiando in direzione di Dalmine. L’impatto è violento. Vengono travolti e sbalzati per alcuni metri, tanto che finiscono in una roggia piena d’acqua che costeggia la carreggiata.

L’investitore si ferma subito. E’ sotto shock. All’incidente assistono numerosi passanti. Alcuni di loro chiamano il 112. Arrivano due ambulanze e due automediche. Il personale sanitario recupera i due feriti nel fossato. Hanno fratture su tutto il corpo. Le loro condizioni sono critiche. Soprattutto quelle di Giovanni. Vengono trasportati d’urgenza all’ospedale cittadino, dove il cuore del 24enne cessa di battere poco dopo. Il papà viene intubato e ricoverato in terapia intensiva.

Per chiarire la dinamica interviene una pattuglia della Polizia Locale di Lallio. Il guidatore delle 500 racconta agli agenti di aver visto gli Scanzi solo all’ultimo momento. In quel tratto il limite è di 50 Km/h. Non è escluso che il 34enne procedesse a una velocità superiore. Viene sottoposto all’alcoltest e l’esito è negativo. Ci vorranno invece una decina di giorni per gli esiti degli esami del sangue. Ora è indagato per lesioni gravissime, su disposizione del sostituto procuratore Nicola Preteroti.

Giovanni Scanzi

Giovanni Scanzi (qui con il suo idolo, lo chef Carlo Cracco) abitava a San Giovanni Bianco e fin da piccolo aveva sempre avuto la passione della cucina. Dopo aver frequentato l’istituto alberghiero di San Pellegrino, aveva lavorato come cuoco in diversi locali. Da qualche mese era stato assunto al Bù Cheese Bar, in piazza Dante a Bergamo, a fianco della Procura. Dopo la notizia della scomparsa del giovane, nessuno vuole parlare. Chi lo conosce racconta di un ragazzo gentile e sempre disponibile.

Il papà Massimo, 64 anni, risiede invece ad Almenno San Salvatore, in via Borgo Antico e lavora per l’Asl di Bergamo.

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