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Case di riposo a Bergamo, l’impennata delle rette e il confronto con le Rsa lombarde

Il report dell'osservatorio FNP CISL: tariffe minime e massime in crescita del 10% e 8% in cinque anni, ma costi sotto la media regionale

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Da un lato i pensionati sempre più anziani, dall'altro i costi sempre meno accessibili delle case di riposo. Problematiche attuali, che riguardano migliaia di persone anche in provincia di Bergamo. "Occorre allestire un nuovo sistema di presa in carico della persona non autosufficiente e incrementare le risorse in ambito regionale - avverte la segreteria Lombarda di Fnp Cisl , che ha recentemente pubblicato un report sull'argomento - perché le conseguenze del progressivo invecchiamento della popolazione stanno innescando problemi che richiederanno soluzioni complesse".

La situazione in Bergamasca

Dando un occhio a quanto riportato dall'Osservatorio regionale Fnp, si apprende che l'Ats di Bergamo ha competenza su 1.112.010 persone. Tra queste più del 20% ha un'età superiore ai 65 anni, mentre i posti letto autorizzati sono passati dai 5.770 del 2012 ai 6.293 del 2017 (circa l'11 per cento del totale della Lombardia).

Già, ma le rette delle case di riposo? In cinque anni il costo delle minime è lievitato dai 50,59 euro al giorno del 2012 ai 56,35 del 2017 (10,22 per cento); quello delle massime da 59,45 euro a 65,20 (8,82 per cento). Per sapere quanto è necessario sborsare in un mese di degenza il conto è presto fatto: si va da un minimo di 1.700 euro a un massimo di 1.980 circa (va precisato che si tratta di valori medi: significa che i picchi possono essere molto più alti - o bassi - a seconda delle tariffe applicati dalle singole strutture).

Cifre che non strizzano l'occhio al portafoglio, ma comunque inferiori alla media regionale, dove la retta minima ammonta a 59,17 euro e quella massima a 67,36 euro. Per esempio Bergamo si scopre mediamente più cara della vicina Brescia, ma molto più economica di Brianza e Milano. E se le Rsa all'ombra della Madonnina sono quelle di gran lunga più dispendiose, le più accessibili si trovano nell'Ats della Montagna nei distretti di Valcamonica, Valtellina, Valchiavenna e Medio Alto Lario.

"Per gli evidenti effetti sulle condizioni di vita degli anziani e delle proprie famiglie, soprattutto quelle con ridotte capacità reddituali, la questione delle Rsa, il tema delle rette e della compartecipazione anche in Lombardia e nello specifico a Bergamo, è tra le questioni più importanti su cui si concentra l’azione negoziale del sindacato dei pensionati" commenta Onesto Recanati, segretario Fnp Cisl Bergamo.

Se da parte della Regione si registra un progressivo impegno "questo non può essere sufficiente per misurarsi con la portata del cambiamento demografico in atto" conclude Recanati, parlando di uno Stato Sociale da ricalibrare sulle esigenze della popolazione anziana.

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