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Scuola quasi al via, ma a Bergamo mancano 555 insegnanti di sostegno

Alle porte del nuovo anno scolastico si ripresenta lo storico problema della mancanza di docenti adeguatamente preparati che, per legge, dovrebbero guidare nella sfida scolastica i sempre più numerosi studenti con disabilità

A.A.A. Cercasi disperatamente insegnanti di sostegno. Alle porte del nuovo anno scolastico si ripresenta lo storico problema della mancanza di docenti adeguatamente preparati che, per legge, dovrebbero guidare nella sfida scolastica i sempre più numerosi studenti con disabilità. Sì, perché negli ultimi anni questa situazione è andata sempre più peggiorando.

“Si ripropone ogni anno e sempre più grave. – ha dichiarato Salvo Inglima, vertice della Cisl Scuola Bergamo – Aumentano le certificazioni da parte degli studenti, ma mancano insegnanti specializzati che possano seguire adeguatamente ragazzi e ragazze sin dalla scuola primaria.”

Nell’anno scolastico 2017/2018, secondo i dati dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, i posti per i docenti comprendevano i 2.180 del sostegno per favorire l’inclusione dei 4.360 studenti disabili (erano 4.169 nell’ anno scolastico 2016/2017) di cui 969 con disabilità grave (fra i quali 60 inseriti nelle dieci scuole potenziate). Si arriva quindi a un rapporto medio provinciale di un docente di sostegno ogni due alunni con disabilità.

salvo inglima

“Per il nuovo anno scolastico che è ormai alle porte – continua Inglima – i dati sono preoccupanti per quanto riguarda gli insegnanti di sostegno: rimarranno scoperte 190 cattedre per la scuola primaria, 290 per la scuola secondaria di primo grado e 75 per le scuole secondarie di secondo grado. Il rischio? Quello di dover per forza ricorrere, come è già successo negli anni scorsi, alle supplenze, assegnando dei posti “a sostegno” a persone non adeguatamente specializzate, come studenti neolaureati che non hanno ancora condotto l’iter previsto per una completa formazione in questo campo.”

A breve, con la riapertura delle attività scolastiche, verranno pubblicati i dati del nuovo anno relativo al numero degli studenti che hanno necessità di avere un’adeguata assistenza per svolgere nel modo più sereno e formativo possibile gli anni scolastici, ma, calcolando che tra un anno e l’altro (dall’a.s 2016/2017 al 2017/2018) c’è stato un incremento del 4.5%, il dato probabilmente aumenterà anche per il nuovo anno scolastico.

“È un bene che ci sia un aumento delle certificazioni perché significa che finalmente c’è quella maggiore attenzione e sensibilità nei confronti degli studenti di cui la scuola aveva bisogno – conclude Inglima – Ma a queste attenzioni deve seguire l’assunzione di insegnanti capaci a formarli e a seguirli nel loro percorso scolastico. Questo allarme è di certo dovuto ai pensionamenti che ci sono stati e che hanno lasciato cattedre scoperte, senza però essere state colmate; perché non ci sono ancora valide norme che permettono l’adeguata formazione degli studenti freschi di laurea, a fronte dei nuovi decreti del MIUR per poter diventare insegnanti di sostegno. Ci sono stati dei tentativi da parte delle Università, ma di misura inferiore ai bisogni richiesti. Auspichiamo in un maggiore raccordo con l’Università e la Regione per dare vita ad adeguati corsi e master per la specializzazione.”

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