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Sergio, 19 anni ed EU Ambassador: "Vi racconto il mio Interrail in giro per l'Europa" - BergamoNews
Il diario

Sergio, 19 anni ed EU Ambassador: “Vi racconto il mio Interrail in giro per l’Europa”

Vincitore del concorso dell'Unione Europea ''Discover EU'' (che permette ai vincitori di usufruire di un pass Interrail), Sergio ha raccontato il suo viaggio tramite i social

Con questo diario nascerà la mia breve (ma fulgida) carriera da travel-blogger…

Avendo vinto il concorso dell’Unione Europea ”Discover EU” (che permette ai vincitori di usufruire di un pass Interrail) sono diventato automaticamente EU Ambassador (quale onore!), in poche parole dovrò ”pubblicizzare” le bellezze che incontro lungo il viaggio sui vari social.

Interrail di Sergio

1st day: Milano-Lubiana (Slovenia)
Sveglia alle 4.45 e subito pronti per una lunga giornata di treni (ma soprattutto di cambi). Le stazioni si susseguono relativamente velocemente: Bergamo, Milano, Venezia, Trieste, dove arriviamo verso mezzogiorno.
Dopo aver consumato un pranzo frugale al Despar della stazione di Trieste, saliamo sull’autobus che finalmente ci condurrà a Lubiana.
I paesaggi lentamente si trasformano: da mediterranei diventano carsici e, fra gli alberi, sono le conifere ad averla vinta nei confronti del resto della flora.
L’attraversata è resa più piacevole dal susseguirsi delle bellezze naturalistiche e dalla lettura di un ”must” del viaggio: ”Sulla strada” di Kerouac.
Arrivati a Lubiana ci attende una città veramente carina: piccola (ha 280.000 abitanti) ma caratteristica (o carataristica, come preferiamo). Il centro si divide in due parti: a destra del fiume la zona ”moderna”, a sinistra il centro storico, (ri)costruito interamente in art-noveau.
A dominare questa tranquilla realtà slava troviamo un castello di origini romane, da cui si può godere di una vista impareggiabile su tutta la città.
L’approccio con la gente del posto è stato fin’ora molto positivo: lo stereotipo dello slavo ”tuta adidas, vodka e sigarette” è stato parzialmente cancellato.
Dopo aver cenato all’hamburgeria ”Zborika”(un nome, una garanzia) torniamo al nostro ostello per riposarci in vista di una nuova giornata di viaggio.

Interrail di Sergio
Interrail di Sergio

2nd day: Lubiana (Slovenia)- Zagabria ( Croazia)

Dopo aver consumato alcune brioches per colazione, ci dirigiamo alla stazione di Lubiana dove ci attende il treno delle 8.25 per Zagabria.
Il viaggio è piacevole: le rotaie costeggiano le rive del fiume Sava, motivo per cui abbiamo la possibilità di ammirare paesaggi lussureggianti.
Arrivati alla frontiera croata il treno si ferma e salgono 5/6 poliziotti per vagone per controllare i documenti di tutte le persone. Nell’aria si respira un’ atmosfera ”pesante”, tutti sono leggermente a disagio, tranne una signora cinese sulla cinquantina che continua imperterrita a giocare col Nintendo DS.
Arrivati a Zagabria ci rendiamo conto di essere in una città ben diversa da Lubiana: il clima ”paesano” della piccola capitale slovena lascia il passo a quello ”metropolitano” di Zagabria (che d’altra parte è popolata dal doppio delle persone).
Inoltre, si nota molto di più il distacco tra centro storico e periferia: si passa repentinamente da edifici curati in stile art nouveau a palazzoni probabilmente risalenti al periodo comunista.
Il centro storico si fa particolarmente apprezzare per la varietà dell’offerta turistica, e come a Bergamo la città è suddivisa su due livelli: città alta e città bassa.
Dopo aver visitato il centro superiore con la sua stupenda chiesa tardogotica di San Marco e le sue deliziose viuzze intricate, ci dirigiamo verso il parco Maksimir, il più grande della città.
Qui oltre una stupenda raccolta botanica e ben 7 laghetti trova sede lo zoo di Zagabria, dove abbiamo l’opportunità di vedere alcuni animali finora ammirati solo nei documentari: zebre, antilopi, serpenti, leoni, foche ecc.
La meta successiva è la cattedrale di Maria Assunta, vero e proprio capolavoro gotico, che stupisce per la sua altezza e per la varietà delle sue vetrate a mosaico.
Ceniamo con la tradizionalissima pizza alla croata, certamente per quello che è costata non possiamo lamentarci, ma mettere il parmigiano al posto della mozzarella è piuttosto immorale.
A questo punto ci rifugiamo in un Irish Pub ammazzando il tempo che ci separa dal notturno per Budapest delle 03:20.

Interrail Sergio
Interrail Sergio

Ore 2.50 a.m.: dal centro di Zagabria di avviamo a piedi verso la stazione, che a quest’ora è popolata solo da 3 o 4 persone che aspettano il treno come noi.

Verso le 3.00 saliamo sul nostro notturno e prendiamo possesso delle rispettive cuccette, che, forse grazie anche alla stanchezza accumulata, risultano incredibilmente comode.
Immediatamente sprofondiamo in un sonno catatonico che purtroppo non è destinato a durare nel tempo.
Infatti per ben due volte, intorno alle 4 di notte, veniamo svegliati da poliziotti prima croati e poi ungheresi che vogliono controllare I nostri documenti, in modo piuttosto invadente e offensivo (bisogna anche ammettere che la porta gli è stata aperta da due ragazzi in mutande).
Arriviamo finalmente a Budapest alle 9.00: il viaggio è faticoso e le nostre membra richiedono un trattamento di favore, decidiamo quindi di approfittare di una delle terme più belle d’Europa: I bagni Gellert.
Queste terme, realizzate intorno al 1920 interamente in art nouveau, sono conosciute non tanto per la sua offerta SPA (che rimane comunque di tutto rispetto) quanto per l’incisività e la particolarità dell’architettura che la costituisce.
Abbandonate a malincuore le terme, siamo andati a mangiare in un hamburgeria (quale novità) e abbiamo sfruttato la salita del miglior punto panoramico magiaro per eliminare le kilocalorie di troppo. Da questa postazione ( ”Collina Gellert”) è facile dominare tutta la città, che si sviluppa a partire dalle rive dell’enorme Danubio.
Dopo un piccolo riposino in un parco pubblico ci siamo diretti verso il luogo in qui avremmo incontrato Hiba, il simpatico signore che ci ha offerto ospitalità per questa notte.
Dopo averci offerto due pizze per cena, Hiba ha preso la sua macchina e ci ha accompagnati in un tour mozzafiato attraverso la Budapest notturna, prima al parco dei filosofi e poi alla Gellert Hill.
Tornati a casa, il buon magiaro ha pensato bene di farci ”degustare” le varie qualità alcoliche ungheresi, in particolare il suo distillato illegale preferito, chiamato ”Palinka”.

To be continued

Interrail Sergio

 

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