Lo sguardo di beppe

Quel ponte crollato e la sfida che l’uomo sta perdendo con la natura

La natura ha un'intelligenza intrinseca che ne governa lo sviluppo e che la fa progredire. L'uomo, con la su intelligenza ed esperienza, interviene e apporta modifiche non sempre intelligenti

Prima di dare la fiducia a un candidato a governare in nome e per conto mio, se ne avessi la possibilità, vorrei che fosse sottoposto a un accurato esame psichiatrico. Non scarterei nemmeno un’osservazione dell’aspetto e del cranio, utilizzando i parametri suggeriti da Lombroso, anche se messi un po’ in disparte dal progredire della scienza.

Alcuni tra gli eletti, convinti dell’assoluta giustizia e utilità dei loro pensieri, provano a farne leggi che impongono a tutti di percorrere il sentiero da loro tracciato. Non c’è concertazione con enti e istituzioni esperte, bensì, solo l’imposizione del pensiero unico che guida l’operato di taluni politici, convinti di riscrivere il codice di comportamento dell’Homo Italicus. Per cui, con titoli da fantascienza, scrivono leggi improponibili che produrranno i loro effetti nefasti nel tempo, a partire dal momento della promulgazione. E non li sfiora nemmeno lontanamente l’idea di sedersi al tavolo con esperti del settore, se non di identica fede, per valutare gli effetti che produrranno determinate imposizioni, scritte contro piuttosto che a favore di qualcuno.

Questo modo di agire ci riporta a tempi passati nei quali uno pensava per tutti e obbligava tutti a condividere il suo pensiero, da considerarsi l’unico rifermento al quale la nazione doveva ispirarsi. A nulla son serviti i fallimenti di siffatti modi di governare che ci rimandano con il pensiero a situazioni passate, a casa nostra, ed ancora presenti e diffuse sul nostro povero pianeta.

Per eludere questi improvvisati redentori delle nazioni, sarebbe necessario usare le loro stesse armi, vale a dire, imporre a se stessi di dedicarsi a qualche opera positiva quale la lettura di buoni libri, quale che sia il tema che trattano. Lo spirito ne trarrebbe certamente vantaggi e la cultura personale si arricchirebbe di nuove idee utili a non farsi irretire in teorie già sentite e sperimentate, causa, nella norma, di mali peggiori di quelli ai quali vorrebbero porre fine.

Intanto, abbiamo assistito attoniti al crollo del ponte di Genova sul quale anch’io ero transitato pochi giorni prima della sua caduta.

L’urlo della belva apportatrice di morte ha lacerato il cielo della città e le sue fauci hanno inghiottito numerose persone, atterrite dall’imprevisto incontro. Il braccio armato del destino è comparso per riportare la morte tra noi. E a noi, scampati al disastro, non resta altro che rivolgere gli occhi al cielo e porre all’ignoto i soliti tremendi interrogativi che, ancora una volta, restano senza risposta. A chi attribuire la responsabilità della fine di tante vite? Alla bontà di un Dio imperscrutabile nei suoi disegni, impossibili da decifrare, coperti dalla nube di polvere del crollo? Dio ed il destino coincidono? Oppure, ogni giorno la morte estrae a sorte chi portare con sé in quella dimensione che tante domande evoca, che ci atterrisce e che non conosciamo? E dove collochiamo l’incuria dell’uomo?

La natura ha un’intelligenza intrinseca che ne governa lo sviluppo e che la fa progredire. L’uomo, con la su intelligenza ed esperienza, interviene e apporta modifiche non sempre intelligenti e provvide a quel lavoro nel quale nulla è lasciato al caso. Costruisce opere che il tempo degrada, destinate a perdersi, mentre l’intelligenza della natura fa sì che il suo sviluppo sia armonico, funzionale a se stessa e al suo eterno progredire, senza considerare le necessità dell’essere che su di essa vive. I frutti del suo incessante lavoro ne determinano il progresso, nonostante gli sberleffi e le ferite che l’uomo le infligge.

È una sfida impari che solo la natura vincerà e se l’essere cosiddetto intelligente continuerà pervicacemente a tentare di piegarla ai suoi fini, essa finirà per rivoltarsi e cancellarlo da quel mondo intelligente che essa stessa, con pazienza e continuità, continuerà a creare. La creazione non è mai finita, l’universo cresce e si dilata ma la nostra presunzione ci porta a considerare illusoriamente di essere il fulcro di questo sviluppo. Le rivolte ammonitrici che fino ad oggi, come segnali intelligenti e chiari, ci sono stati inviati, li abbiamo declassati a mere distrazioni dell’uomo nel suo lavoro
di modifica e di controllo del mondo.

Nemmeno il crescere degli eventi nefasti quali terremoti, inondazioni, tsunami, siccità da una lato, scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari dall’altro viene preso in seria considerazione da coloro che hanno come unico obiettivo il profitto a tutti i costi. Costoro, di fronte alla morte di altri esseri umani, fatti della loro stessa natura, non riescono a pensare che un giorno più o meno lontano, lasceranno tutto per entrare in quella dimensione dove tutto ciò che si è desiderato, conquistato e difeso non servirà a nulla se non a renderne più doloroso il distacco.

Siamo tutti avvertiti, noi gente ordinaria e coloro che ci governano. Il dovere di ogni governante si manifesta obbligatoriamente nella protezione e nel rispetto di tutti i cittadini di ogni ordine e grado. Questo dovere che si traduce in azione legiferante, esige che nulla sia imposto ma che tutto sia condiviso e mediato tra le varie e differenti istanze che pervengono al loro orecchio.

Talora ascoltare solo le voci che arrivano dal basso, perché più numerose, induce a compiere passi falsi. Ma se i passi falsi vengono proposti e imposti come unico modo di procedere, frutto di un pensiero unico e della personale verità, la via, ne siamo certi, ci porterà dritta dritta al precipizio.

Talora, anche le voci e le esperienze di coloro che vengono ritenuti, a torto o a ragione, più in alto, miscelate con i suoni che provengono dal basso, possono produrre l’armonia, quell’insieme di suoni differenti che l’orecchio di tutte le persone dotate di buon senso comune, percepisce come gradevoli.

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
Più informazioni
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI