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Zanzare, l’emergenza non finisce con l’estate: ecco cosa fare

Bergamo non ha mai avuto, dal 2007, tante zanzare tigre come quest'anno. Il monitoraggio della diffusione della zanzara tigre a Bergamo è affidato agli esperti del Museo di scienze naturali Caffi

È l’anno record delle zanzare. Bergamo non ha mai avuto, dal 2007, tante zanzare tigre come quest’anno. Il monitoraggio della diffusione della zanzara tigre a Bergamo è affidato agli esperti del Museo di scienze naturali Caffi. Per i rilievi del 20 agosto siamo a una media cittadina di 108,82 uova per trappola (lo scorso anno era 101,90). E basta andare indietro nel tempo per avere la conferma di questo anno record per le zanzare tigre: nel 2016 siamo a 39,05 uova e nel 2015 a 46,37.

Ed è qui allora che scatta l’emergenza. Ma che cosa si può fare?
Ecco il vademecum pubblicato dal Comune di Bergamo (qui potete trovare anche altre indicazioni proposte dalla società Aprica).

I cittadini e gli amministratori di condominio, dal 1 aprile al 30 ottobre, devono ogni 15 giorni pulire e trattare con prodotti larvicidi1 i tombini di raccolta dell’acqua piovana presenti nelle proprie aree private (giardini, cortili, ecc).

In caso di pioggia il prodotto larvicida (solitamente venduto in pastiglie) deve essere ricollocato. Non deve essere messo nei sottovasi o altre situazioni in cui è possibile rimuovere l’acqua. A tal proposito è necessario:

  • non abbandonare oggetti e/o contenitori che possano raccogliere acqua piovana;
  • procedere al regolare svuotamento di oggetti e contenitori situati nelle proprie aree private (giardini, cortili, terrazzi,ecc.);
  • sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
  • chiudere con coperchi a tenuta o con rete zanzariera a maglie strette fissata e ben tesa gli eventuali serbatoi d’acqua, per esempio i bidoni necessari per la raccolta dell’acqua piovana;
  • tenere puliti i cortili, i giardini e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere ed eventualmente recintarli in modo da impedire lo scarico di immondizie e di altri rifiuti, provvedendo al regolare sfalcio dell’erba e delle siepi, sistemandoli, inoltre, in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
  • assicurare lo stato di efficienza degli impianti idrici dei fabbricati, dei locali annessi e degli spazi di pertinenza, onde evitare raccolte d’acqua stagnante;
  • introdurre pesci in presenza di laghetti.

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