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Malumore a Brembate, opposizione all’attacco: “Ecco cosa non va a un anno dalle elezioni”

I Consiglieri della lista "Patto Civico" scrivono ai cittadini e tirano le orecchie alla Giunta leghista su più temi: dai servizi sociali alla viabilità fino agli impianti sportivi: "Faticano a trovare il bandolo della matassa"

Opposizione all’attacco a Brembate Sopra. In questi giorni, i Consiglieri Dolores Mazzoleni, Tiziano Ravasio e Pamela Zanchi, della lista “Patto Civico per Brembate di Sopra”, hanno preparato una lettera rivolta ai cittadini che tira le orecchie all’operato della Giunta leghista guidata dalla sindaca Emiliana Giussani.

A oltre un anno dalle elezioni “la nostra lista ritiene doveroso presentare alcune riflessioni in merito alla gestione del paese”, scrivono i Consiglieri, che per prima cosa mettono l’accento sulla convenzione in essere tra il Comune e la scuola materna Santa Maria Assunta, che sancisce l’ammontare del contributo che il Comune stanzia per le famiglie residenti con figli frequentanti nido, primavera e materna.

“L’amministrazione – si legge nella lettera – ha scelto di non variare il contributo per l’abbattimento delle rette, senza tuttavia valutare l’opportunità di incrementarlo almeno nella stessa misura di aumento delle rette (ad esempio euro/mese 5,00 per famiglia per la sezione materna). Tanto meno ha valutato l’opportunità di garantire la copertura totale per i bambini disabili del nostro paese, frequentanti la scuola”.

I Consiglieri fanno notare che “i minori di disabili frequentanti un istituto statale hanno diritto ad un insegnante di sostegno ed a un assistente educatore personale, le cui ore di impegno sono definite dai Servizi di Neuropsichiatria infantile con oneri a carico del comune. In un istituto paritario come il nostro la copertura è esclusivamente per l’assistente educatore, sempre per le ore definite dal servizio e pagate dal comune. Quindi, non garantendo la copertura, al termine delle ore certificate, il disabile deve essere riportato a casa. È parer nostro che queste scelte siano ingiustificabili e prive di ogni senso civico”.

Ma le risorse per farlo? Non mancherebbero, secondo i Consiglieri. A partire dalla gestione del servizio di mensa scolastica, assegnato tramite bando di gara a una società esterna: “Come da nostra proposta si poteva stilare un bando di gara più aperto in modo che la Fondazione Casa Serena potesse parteciparvi. La fondazione infatti dispone di un centro cottura che ad oggi soddisfa esclusivamente i propri ospiti. La nostra idea era di quella di utilizzare a pieno una risorsa già presente, a disposizione dei cittadini. Se il servizio di refezione fosse stato assegnato alla Fondazione – continuano – si poteva destinare alla comunità di Brembate di Sopra una cifra di 0,10/0,15 euro del costo pasto. Questo fondo avrebbe potuto essere utilizzato per disabilità, borse di studio, assistenza alle situazioni di fragilità o alimentare la nostra pro loco per progetti ed iniziative sul territorio”.

La lettera tocca poi un’altra serie di argomenti: dalla viabilità ai quartieri, fino alla gestione degli impianti sportivi del paese (leggi qui il contenuto integrale). “La sensazione percepita dal nostro gruppo – concludono i Consiglieri – è che l’amministrazione per tutti questi temi faccia fatica a trovare il bandolo della matassa”.

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