Logo

Temi del giorno:

Vincolo antitrust per Praxair, Sestini: “Se accadrà, Siad tornerà nostra”

Entro il prossimo 24 ottobre quindi Praxair dovrà avere completato le operazioni di cessione delle sue attività europee, per poi poter procedere alla fusione con la tedesca Linde.

“Niente cambierà nelle strategie della società”. Esordisce così Roberto Sestini, presidente di Siad Spa (acronimo di Società Italiana Acetilene e Derivati) commentando il vincolo che la Commissione europea ha espresso per la fusione tra l’americana Praxair e la tedesca Linde. Il vincolo o la condizione che pone l’Unione Europea è che Praxair ceda la sua quota nella joint venture italiana con Siad al partner Flow Flyn (finanziaria della famiglia Sestini che oggi detiene la maggioranza con il 66% di quote.

Perché l’Ue vuole questa cessione? Lo spiega la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager: “Ci sono pochissime società al mondo in grado di fornire tutti questi gas. Con questa decisione assicuriamo che la fusione tra Praxair e Linde non risulti un’ulteriore concentrazione in Europa e che i clienti continuino a beneficiare della concorrenza in questi mercati”.

Entro il prossimo 24 ottobre quindi Praxair dovrà avere completato le operazioni di cessione delle sue attività europee, per poi poter procedere alla fusione con la tedesca Linde.

Roberto Sestini rassicura affermando che fin dall’inizio era chiaro che, nel caso in cui il rapporto non fosse stato possibile concludere il rapporto conPraxair, Siad avrebbe ripreso il 34% del capitale, tornando alla totalità delle quote alla Flow Flyn. In questo caso Siad tornerà completamente in mano bergamasche.

Ora bisogna attendere e vedere se le condizioni dell’Antitrust americano non portino Praxair a rinunciare all’operazione di fusione con la tedesca Linde.

Siad e Praxair sono legate ormai da 31 anni. Dal 1987 Praxair detiene il 34% di Siad controllata al 66% della Flow Flyn che ha sua volta detiene il 40% di Rivoira, gruppo di Milano controllato al 60% da Praxair.