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La Chiesa di Santo Spirito a Bergamo, un tesoro nascosto della città

Nuova puntata domenicale della rubrica Bergamo Segreta: una nuova tappa alla scoperta dei tesori nascosti della Bergamasca

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“Mentre i giorni della Pentecoste stavano per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo.  Venne all’ improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano.  Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d`esprimersi.”

Questo brano degli Atti degli Apostoli racconta la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli nel giorno di Pentecoste in Gerusalemme, un caso raro quanto unico, ma nella realtà lo Spirito scende su chiunque lo accetti e lo si può osservare nella scultura novecentesca posta sulla facciata della Chiesa di Santo Spirito a Bergamo, in via Tasso.

Voluta nel 1530 dai Canonici Lateranensi come chiesa del monastero trecentesco antistante, venne progettata dall’architetto bergamasco Pietro Isabello riprendendo la base della struttura presente in precedenza. La chiesa, in quell’epoca, venne addobbata da dieci cappelle laterali finanziate dalle famiglie più ricche fra le quali i Cassotti Mazzoleni, i Gozzi, gli Angelini ed i Tasso e li sono contenuti dipinti di fattura pregiata quali i polittici del Bergognone e di Andrea Previtali, ed in particolare la “Madonna in trono col Bambino e quattro santi” di Lorenzo Lotto.

chiesa di santo spirito

La pala, dipinta nel 1521 dal pittore veneziano all’epoca di passaggio a Bergamo, riprende una sacra conversazione dove sono presenti la Madonna in trono che ricorda tanto lo stile di Raffaello ed il san Giovannino ai piedi di essa che riprende Leonardo da Vinci. Un dipinto che unisce stile rinascimentale ad innovazioni, con i personaggi vestiti di costumi tipici dell’epoca, colori tenui ed espressioni molto reali, ed individui realmente esistiti, come le quattro sante che ritraggono le quattro figlie del committente, il signor Gozzi.

chiesa di santo spirito
 

Nella pala del Borgognone dedicata alla discesa dello Spirito Santo si può osservare in particolare una ricerca di prospettiva nell’arco centrale, con la colomba posta sopra la Vergine che pare esser aggiunta; mentre nel dipinto del Previtali dedicato a San Giovanni Battista si possono osservare le rovine classiche che nella realtà indicano la condizione della Bergamo del Cinquecento.

La chiesa ha visto un notevole cambiamento durante il restauro operato da Giovan Battista Caniana nel 1720, quando le navate trecentesche sono state sostituite da una sola, mentre la facciata è ancora oggi incompiuta, con la sola scultura di bronzo dedicata alla discesa dello Spirito Santo di Francesco Somaini nel 1972.

Oggi la chiesa rimane chiusa all’interno delle antiche strutture del Borgo Pignolo e spesso non viene considerata, ma se qualcuno deciderà di entrarvi, scoprirà uno dei tesori più nascosti di Bergamo.

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