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Dopo Genova, ecco i ponti bergamaschi monitorati e le manutenzioni in programma

I viadotti, poco più di 1300 sul nostro territorio, sono stati posti al centro dell’attenzione a seguito del ponte Morandi a Genova

Il crollo del Viadotto Morandi che ha colpito Genova lo scorso 14 agosto ha scosso le coscienze di numerosi italiani e ha riacceso i riflettori su ponti e infrastrutture stradali, in particolare sulla condizione e sulla manutenzione effettuata nel corso degli anni.

L’attenzione si è concentrata anche sui ponti bergamaschi, più di 1300 presenti sul nostro territorio e costantemente monitorati dalla Provincia di Bergamo, come spiega Pasquale Gandolfi, vicepresidente dell’ente e consigliere delegato a infrastrutture e viabilità: “All’interno del territorio bergamasco sono circa 1360 i ponti di nostra competenza e da noi tenuti sotto controllo. Le dimensioni dei nostri viadotti sono diverse visto che si passa dai 180 in grado di superare i 15 metri di lunghezza, ai circa 250 che vanno dai 6 ai 15 metri sino ai quasi 900 che rimangono sotto i 6 metri. All’interno del nostro ente è presente un ufficio specifico dedicato a queste infrastrutture, l’ufficio ponti, che si occupa dello stato di salute dei nostri viadotti, al quale si aggiunge il lavoro di controllo svolto dei tre settori territoriali in cui è divisa la nostra provincia e quello delle squadre viabilità che si occupano di segnalare eventuali criticità presenti e di intervenire in caso di esigenze strutturali”.

Numerosi gli interventi compiuti dalla Provincia di Bergamo nel corso degli ultimi anni sul nostro territorio, come sottolinea Gandolfi: “Ogni anno compiamo diversi interventi di manutenzione ordinaria riguardante i ponti come il rifacimento dei giunti, la verifica delle spalle, ai quali si aggiungono interventi straordinari in caso di necessità. Lo scorso anno siamo intervenuti d’urgenza sul cavalcavia dell’Asse Interurbano nei pressi di Treviolo, mentre ad inizio del 2018, a seguito della segnalazione giunta da alcuni cittadini sul distacco di intonaco dal Ponte di Sedrina, abbiamo provveduto alla chiusura della strada sottostante e in seguito abbiamo svolto alcune verifiche con i Vigili del Fuoco sullo stato di salute della struttura che si presenta ad ora a norma”.

Il consigliere provinciale ha inoltre fatto il punto sulla situazione del viadotto sulla Briantea in quel di Ponte San Pietro e sui ponti di Sovere, già in precedenza al centro dell’attenzione: “Per il viadotto della Briantea abbiamo già svolto un primo intervento ai giunti prima di operare il prossimo anno sulla struttura, mentre per i ponti lungo la strada provinciale 53 della Val Borlezza, dopo aver installato un divieto di transito per i mezzi pesanti con carico superiore a 56 tonnellate, provvederemo a svolgere con lavori sulla struttura, come anche nel caso del Ponte Baslini di Treviglio. Oltre a ciò stiamo intervenendo lungo il Ponte Pugna in Valle Brembana”.

Diversi i ponti posti all’attenzione dai bergamaschi come quello di Brivio che collega Villa d’Adda al comune lecchese, quello ferroviario fra Pontida e Cisano Bergamasco (per cui il sindaco Andrea Previtali ha scritto una lettera al governo); ma anche il Ponte San Michele, importante arteria stradale – ferroviaria che collega Calusco d’Adda a Paderno d’Adda: “Non c’è alcun problema di sicurezza – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici del comune di Calusco d’Adda Massimo Cocchi – A partire dall’anno prossimo verranno svolti dei lavori su due direzioni che da una parte porteranno al miglioramento della carreggiata stradale e dall’altra permetteranno di velocizzare il passaggio dei treni”.

In conclusione, nei prossimi mesi anche il viadotto di Boccaleone sarà interessato da lavori, come illustra l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Bergamo Marco Brembilla: “Si è chiuso il bando di gara lo scorso 20 luglio e ora ci troviamo in fase di assegnazione. Si sono verificati in passato alcuni distacchi di calcestruzzo per cui sono state fatte le apposite verifiche e, benchè non vi sia alcun pericolo per la stabilità del ponte, abbiamo deciso di intervenire sostituendo i giunti di dilatazione deteriorati con il passare del tempo e compiendo un’operazione in diagonale per rendere il ponte antisismico”.

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