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Anticonformista e trasformista: i look iconici di Madonna

Dai capelli platino alla Marilyn alle labbra rosso fuoco, passando per i bustier di Jean Paul Gaultier e lo stile gotico, fino ai body sportivi e ai red carpet. L’eclettismo della Regina della musica dagli esordi a oggi

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Madonna Louise Veronica Ciccone tra poc0, precisamente il 16 agosto, compirà 60 anni. La Regina del pop festeggerà questo traguardo con l’arrivo di un nuovo album (il quattordicesimo), e con i successi che hanno costellato la sua incredibile carriera: ha recitato e scritto film, si è lanciata proficuamente in attività di business – tra le varie: linee di abbigliamento, palestre, profumi, cosmetici – e, ovviamente, si è dedicata appieno al lavoro più difficile del mondo: fare la mamma.

Madonna ha fatto la storia, non solo della musica, ma è diventata sin dagli esordi del suo ascendente successo un’icona del costume e della moda. I suoi look sono sempre stati parte integrante della sua visione creativa: a ogni nuovo disco nasceva una nuova Madonna, camaleontica e anticipatrice delle ultime tendenze, inconfondibile musa per fans e stilisti.

Al numero 1 della Billboard Top 200 Albums Chart, Madonna ci arriva con Like a Virgin (1984), che le dà il successo mondiale e che, anche grazie al video legato al singolo, la trasforma in un’icona sexy: uno dei look che indossa, infatti, buca lo schermo, diventando immortale. Era un impalpabile abito bianco fatto di pizzi e trasparenze, connubio che ripropone al suo primo MTV Video Music Award indossando bustier e guanti di pizzo con una gonna di tulle fermata in vita dalla celebre cintura Toy Boy.

Dagli anni 80 ad oggi non ha smesso di sfoggiare ciondoli a croce e rosari, con una valenza estetica più che mistica. L’unione tra il sacro e il profano diventa un fenomeno di tendenza di portata mondiale.

Le collaborazioni con i fashion designer, tra cui Jean Paul Gautier, Givenchy, Donatella Versace, Dolce & Gabbana e Jeremy Scott, hanno accresciuto il suo stile con abiti divenuti la cifra stilistica della cantante come il reggiseno con le coppe coniche realizzato da Gaultier per il Blond Ambition World Tour del 1990, o i più recenti costumi da moderna Cleopatra firmati Givenchy per il Super Bowl del 2012. La lingerie diventa quindi una creazione da esibire, un must, un cult, un oggetto dal potere attrattivo, che fa la differenza.

Se gli stilemi sacri non assunsero mai un vero valore mistico, verso la metà degli anni 90 si assiste a una svolta di stile inaspettata, che abbraccia il concetto di spiritualità. Lady Ciccone incomincia a sfoggiare lunghi abiti neri e disegni realizzati con l’Henné che – ovviamente – diventano un trend mondiale.
Gli anni successivi continuano sull’onda dell’eclettismo e nel 2005 Madonna riporta in auge la moda sportiva quando, quasi cinquantenne, sfoggia nel video del singolo Hung Up un body sgambatissimo, mostrando un corpo super tonico.

Nell’ultimo decennio la Queen del pop ha continuato a incantare e stupire il suo pubblico, sempre sensuale nel 2012 durante il suo tour MDNA non ha paura di mostrarsi – di nuovo – in body e guepierre. Irriverente, provocante, ribelle, mai scontata quella che Madonna porta avanti con le sue mise è una rivoluzione che sostiene la libertà di espressione delle donne, un inno alla consapevolezza di poter decidere di essere se stesse senza compromessi.

Gli anni passano e Madonna fa sempre parlare di sé: ai Grammy Awards 2015 alza il gonnellino da matador (disegnato da Riccardo Tisci che ha curato il look del Rebel Heart Tour), lasciando ben poco spazio all’immaginazione. Scandalizzarsi davanti a Madonna è anacronistico. Sempre avanti anni luce, mai conformista, nemmeno con se stessa; alla soglia dei 60, come a 20, è la donna mai uguale a se stessa che non deve chiedere mai, tanto meno al buon costume.

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