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Madonna non solo cantante: nell’Olimpo (anche) del cinema

I successi cinematografici collezionati dalla cantante dimostrano la sua grande capacità istrionica, la grande forza vitale che l'ha portata ai vertici della spettacolarità

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Madonna non è mai stata solo una grandissima cantante. Si è cimentata in ogni tipo di spettacolo e il cinema per lei è stato di sicuro un’esperimento ben riuscito, contribuendo a fissare l’immagine della Ciccone nell’Olimpo sacro dello spettacolo. E il matrimonio con Sean Penn nel 1985 non è stato di certo un trampolino di lancio, essendo in quel periodo, una star già conclamata grazie ai singoli Like a Virgin e Material Girl.

Ha dato il via alla sua carriera all’interno della cinematografia con l’uscita nelle sale nel 1985 de “L’oggetto del desiderio”, un thriller erotico girato in realtà nel 1979, con una Madonna appena ventunenne nella parte di una giovane ragazza stuprata che cerca di farsi giustizia da sé. Sempre dello stesso anno è Crazy of you, in cui interpreta la parte di un’artista in viaggio in cerca di fortuna che fa cadere ai suoi piedi il campione di lotta Louden Swain.

Ma il vero successo sulle scene hoolywoodiane lo raggiunge con “Cercasi Susan disperatamente” presentato anche al 38° Festival di Cannes, film per cui Madonna ha inciso “Into the Groove”, definito dalla critica uno dei più bei singoli della cantante. Il film ha incassato ben 27 milioni di dollari collezionando anche un BAFTA come miglior attrice protagonista per Rosanna Arquette, la casalinga annoiata che cerca una via di fuga dalla sua routine cercando di prendere i panni proprio della sconosciuta Susan (Madonna), una ragazza eccentrica dalla vita decisamente stravagante. Nel 1986 gira con suo marito Sean Penn “Shangai Surprise” film da 15 milioni di dollari e incassati appena 2 milioni e per cui Madonna vince il Ruzzie Award come peggior attrice. Nel 1990 recita con Al Pacino in Dick Tracy, film che ottenne molto successo vincendo tre premi Oscar come Miglior trucco, Miglior Sceneggiatura e Migliore Canzone. Il 10 maggio del 1991 esce uno dei documentari con più incassi di sempre (ben 29 milioni di dollari) intitolato “A letto con Madonna”, in cui la protagonista è proprio la cantante e il documentario volge a inquadrare, raccontare, tutti i punti di vista che si intrecciano e avvolgono la figura della popstar in tour. Elabora il soundtrack per tre episodi di “Willy, il principe di Bel Air” e interpeta la parte della trapezista Marie per il film di Woody Allen “Ombre e nebbia” del 1991. Nel 1992 recita in “Ragazze vincenti”, film scelto poi per essere inserito nel National Film Registry per la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

I successi cinematografici collezionati dalla cantante dimostrano la sua grande capacità istrionica, la grande forza vitale che l’ha portata ai vertici della spettacolarità, decisamente meritata e non a caso, nel 1996, viene scelta per interpretare la grandiosa Evita Peron, nel film Evita diretto dal Alan Parker insieme ad Antonio Banderas. Il film è sicuramente una pellicola pregiata, nato dal riadattamento dell’omonimo musical di Brodway ispirato alla vita di Eva Duerte Peron, moglie del Presidente Juan Peron, nata in una famiglia estremamente povera di Los Toldos, nella periferia di Buenos Aires e divenuta la donna più famosa della storia dell’Argentina nonchè una delle donne che hanno contribuito attivamente a scrivere la storia del proprio paese. L’interpretazione di Madonna in Evita è magistrale e il suo contributo canoro nella colonna sonora viene ricordato come uno dei migliori nella storia del cinema aggiudicandosi l’Oscar come miglior canzone (You must Love me) e una nomination per MTV Music Award per Don’t cry for me, Argentina.

Nel 2002, diretta dal marito Guy Ritchie, veste i panni di Amber Leighton in “Travolti dal destino”, remake del film di Lina Wertmuller “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto” con Mariangela Melato e Giancarlo Giannini. Il film, che evita di riproporre il senso originario della pellicola, ossia la durezza dell’ostentazione del divario tra il nord e il sud dell’Italia, perde molto di spessore e di senso, tanto che viene premiato con i Ruzzie Award come il peggior film del 2002 e come peggior attrice per Madonna.
Sia davanti che dietro la cinepresa Madonna è riuscita a donare al mondo del cinema molti successi. Ha diretto numerosi documentari e film con occhio critico ed estremamente attento, sapendo sfruttare le sue capacità naturali e studiando approfonditamente la società che la circonda, cogliendone le sfumature più profonde e più eccentriche, sradicando molto spesso ogni tipo di censura e finzione moralistica in cui la società stessa spesso si è rinchiusa.

Una vera Regina delle scene. Anche oggi che festeggia i suoi sessant’anni non smette di produrre successi mondiali e benché abbia accettato il fatto di dover condividere il trono con altri grandi della musica, rimane pur sempre l’unica a detenere lo scettro del successo.

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