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Prevenire i suicidi giovanili partendo dalle scuole: raccolta fondi al via

Niccolò Salvi, 27enne di Villa di Serio, ha dato vita ad un sogno: un progetto di prevenzione del suicidio giovanile nelle scuole ed università

Niccolò Salvi, 27enne di Villa di Serio, ha un sogno ambizioso: dare vita ad un progetto di prevenzione del suicidio nelle scuole ed università, per aiutare i giovani (ormai, purtroppo, molto numerosi) che vivono il momento più buio della propria vita e vedono nella sua fine l’unica soluzione. Sognando un mondo in cui il suo caro amico di soli 25 anni, forse, non avrebbe deciso di togliersi la vita.

Niccolò ha avuto il coraggio e gli aiuti necessari per rendere un sogno una realtà: grazie al sostegno della dottoressa Simonetta Spada e del dottor Dario Piazzalunga dell’Ospedale Papa Giovanni di Bergamo, ha dato vita ad un progetto pilota, ideato da lui, di prevenzione del suicidio nelle scuole ed università, interamente gestito proprio dall’Unità di Psicologia del Papa Giovanni, con la finalità di creare degli incontri negli istituti della Bergamasca per parlare con gli studenti e creare un’adeguata formazione per affrontare il tema del suicidio giovanile.

Da un’idea alla sua attuazione: non è stato facile, ma il 10 agosto il sogno di Niccolò ha finalmente preso forma. È, infatti, ufficialmente online la campagna di raccolta fondi per sovvenzionare il progetto di Niccolò e dell’Ospedale di Bergamo: al sito https://www.gofundme.com/oakenglass-suicide-prevention-project è possibile donare per contribuire alla realizzazione di quella che può essere una scintilla per creare un progetto su scala nazione e poi, chissà, mondiale.

LEGGI QUI LA NOSTRA INTERVISTA: “Il mio amico si è suicidato: non lo accetto, perciò voglio che si aiutino gli studenti”

“Ciò che è importante fare è riconoscere l’esistenza di un problema: la società non sta facendo abbastanza per tutelare il nostro benessere. Di conseguenza ci sentiamo indeboliti, impauriti, o invisibili. Oppure sentiamo uno degli altri 7,6 miliardi di dolori esistenti. E quando la sofferenza diventa insostenibile, possiamo pensare di toglierci la vita. Magari anche provarci. Magari anche riuscirci. Vorrei che un giorno ogni essere umano potesse contare sulla presenza di un servizio di supporto pubblico, a cui chiedere aiuto nel momento del bisogno. Possiamo costruirlo, insieme”, ci racconta Niccolò, entusiasta che il suo sogno possa finalmente prendere forma.

Il 10 settembre sarà la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio. A cavallo di questa data, Niccolò percorrerà da solo in bici i mille chilometri della strada che corre lungo i fiordi occidentali d’Islanda. L’obiettivo è raccogliere un euro per chilometro, ossia l’importo necessario per poter avviare il progetto: mille euro permetteranno di svolgere 20 ore di formazione, da distribuire equamente sul numero totale di scuole coinvolte (es: 4 ore in ognuno dei 5 istituti). Un’eventuale somma maggiore consentirà di espandere il progetto su più ore e/o più scuole, magari addirittura delle province limitrofe. Sarà in viaggio dal 1 al 16 settembre e racconterà tutto sul sito internet da lui creato: https://www.oakenglass.com

“L’UOC di Psicologia riceverà il cento per cento delle donazioni, tra le quali ci sarà anche la mia – conclude Niccolò – Non sentirti obbligato a donare. Fallo solo se credi in questo progetto ed hai qualche euro che ti avanza. Anche una semplice condivisione sui social network può fare la differenza. Ma soprattutto un gesto casuale di gentilezza verso chi ti sta accanto, e non.”

La fotografia di copertina è molto importante: ritrae in primo piano Niccolò, nel giorno della sua laurea, e, sullo sfondo, la sua compagnia di amici, tra cui c’è anche l’amico che, con la sua morte, ha dato vita a tutto il progetto.

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