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Atalanta, l’ostacolo Hapoel sul cammino per l’Europa: occhio ai cali di tensione

I nerazzurri vantano un tasso tecnico superiore agli israeliani, ma in campo internazionale tutte le partite vanno prese con le molle: la gara di Reggio Emilia contro il Sarajevo (da 2-0 a 2-2) lo dimostra

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Destinazione Israele. Dopo aver spadroneggiato nella gara di ritorno con il Sarajevo, l’Atalanta vola in Terra Santa per affrontare l’Hapoel Haifa nel terzo turno preliminare di Europa League.

Alle 18 italiane, allo stadio Sammy Ofer (o Haifa International Stadium, come preferite) la squadra di Gasperini si troverà di fronte una formazione certamente più temibile degli slavi ma ampiamente alla portata di qualificazione.

La squadra israeliana, che ha vinto un campionato nazionale 4 coppe d’Israele e una Supercoppa di Israele, non presenta nella propria rosa nomi di spicco: giocatori di discreta levatura anche se ai più sconosciuti a livello internazionale. È alla sua seconda partecipazione all’Europa League dopo quella del 1999 -2000 alla quale si qualificò come eliminata dalla Champions League.

Con tutta sincerità la squadra nerazzurra presenta un tasso tecnico decisamente superiore agli israeliani; anche se, soprattutto in campo internazionale, le partite vanno sempre prese con le "molle" (e la gara di Reggio Emilia contro i modesti bosniaci del Sarajevo lo dimostra: da 2-0 a 2-2). Tuttavia non vi è alcun dubbio sul fatto che nel doppio confronto la formazione atalantina debba essere considerata nettamente favorita per il passaggio del turno. Non vorrei essere ripetitivo, ma anche per questo impegno vedo nell’Atalanta stessa il vero avversario. I giocatori nerazzurri dovranno indubbiamente fare tesoro degli errori compiuti a Reggio Emilia contro il Sarajevo, e nel contempo essere consci del fatto che non sempre sarà possibile usare il pallottoliere con gli avversari. Ergo: evitare qualsiasi calo di concentrazione, nessuna squadra regala nulla.

Dopo la convincente prova a Sarajevo, l’unico rammarico per questo match è che la Dea lo dovrà affrontare nuovamente senza il fantasista Ilicic, ancora ai box per il noto problema ai linfonodi. Speriamo che il nazionale sloveno possa recuperare velocemente e mettersi a disposizione del mister il prima possibile.

La buona notizia invece è che in questo match il Gasp potrà contare per la prima volta su Mario Pasalic, anche se difficilmente il croato farà parte della formazione di partenza.

Alla luce di quanto detto e dei riscontri avuti in allenamento, con tutta probabilità quindi il mister nerazzurro si affiderà nuovamente agli undici che hanno asfaltato i bosniaci, con gli altri pronti ad entrare nella mischia in caso di necessità.

Intanto il sorteggio per il playoff è già avvenuto e il prossimo avversario sarà la vincente della sfida tra CSKA Sofia e Copenaghen, squadre ben più blasonate. C’è però prima questo turno da superare: fra una settimana, speriamo, ne potremo riparlare.

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