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Treviglio, un distributore in Foro Boario: "Ripensiamoci dopo i fatti di Bologna" - BergamoNews
La nota

Treviglio, un distributore in Foro Boario: “Ripensiamoci dopo i fatti di Bologna”

La Lista Molteni Sindaco chiama la Giunta a una riflessione: "Un impianto così grosso a ridosso di edifici e scuole non sarebbe troppo pericoloso?"

Dopo i terribili fatti di Bologna, dove un’autocisterna è esplosa in seguito a un incidente lungo l’autostrada, tornano in auge i temi legati alla sicurezza di trasporti e aree a rischio incendio.

A sollevare di nuovo la questione è la Lista Molteni Sindaco che a Treviglio ha voluto accendere i riflettori per quanto riguarda l’area dell’Ex Foro Boario dove dovrebbe sorgere, tra le altre cose, un nuovo distributore di carburante: “Nell’area di Foro Boario è prevista la costruzione di un impianto di distribuzione di carburante, con otto pompe di erogazione, uno tra i maggiori degli impianti attualmente presenti sul nostro territorio comunale – scrivono i consiglieri Erik Molteni e Cristina Ronchi della Lista Molteni sindaco in una nota stampa -. Questi impianti per funzionare devono rifornire periodicamente, con cadenze anche settimanali, le grosse cisterne che hanno nel sottosuolo. Il loro rifornimento avviene travasando il carburante trasportato dai camion-cisterna che vediamo ogni giorno circolare sulle nostre strade. Le fasi di approvvigionamento sono estremamente pericolose, per le quantità in gioco e per le modalità di trasferimento dalle autobotti alle cisterne interrate. Oggi una di queste autobotti e, più in generale, le modalità di trasporto dei carburanti e degli infiammabili, sono di nuovo, alla ribalta della cronaca dopo la tragedia del 06 agosto a Bologna che ha visto un morto e 145 feriti, tra i quali molti gravemente ustionati, oltre agli ingentissimi danni materiali ai manufatti ed ai fabbricati vicini”.

Sono parecchi, quindi, i dubbi che l’operazione lascia ai due consiglieri di minoranza, che sull’argomento aggiungono: “Ci chiediamo se, dopo decenni che hanno visto la nostra città perseguire il progressivo allontanamento dal centro abitato dei distributori di carburante proprio per i pericoli oggettivamente non eliminabili dovuti alla loro necessità di rifornimento con camion-cisterna, sia una scelta sensata, oggi, consentire l’insediamento nell’area di Foro Boario di un impianto di distribuzione di carburante, oltretutto di così grandi dimensioni – e rilanciano -. Lo aveva chiesto a questa Amministrazione Comunale, pochi mesi fa, anche il Comitato di Quartiere Est, presentando un’osservazione prima dell’approvazione del Piano Attuativo di
Ossidiana, osservazione puntualmente respinta con motivazioni, scritte e disponibili online sul sito comunale, a dir poco superficiali”.

Per il duo della Lista Molteni sindaco la realizzazione di un tale impianto comporterebbe, quindi, un grave rischio verso l’area abitativa e gli esercizi commerciali che verrebbero realizzati in contemporanea al distributore di benzina: “La vicinanza all’area di Foro Boario di importanti edifici scolastici con centinaia di studenti, di numerosi edifici residenziali ed il nuovo edificio commerciale in progetto, il traffico sempre più congestionato di viale Piave e l’imbuto del sottopasso ferroviario di via Pasteur, renderebbero davvero difficilissimo e complicato ai mezzi di soccorso operare in caso di incidenti come quello successo a Bologna. Si ritiene che la collocazione dell’attività di distribuzione dei carburanti nell’area oggetto del piano attuativo sia assolutamente inidonea sotto il profilo della sicurezza, non solo per le attività già presenti nel quartiere ma anche in relazione alle nuove attività commerciali che il piano stesso intende insediare, tutte a forte capacità attrattiva”.

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