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Non si presenta all’udienza di espulsione, 23enne rintracciato e fermato poche ore dopo

Sorpreso mentre stava bivaccando in città

Non si è presentato per l’udienza di espulsione, ma è stato fermato per la seconda volta dalle forze dell’ordine e portato in cella di sicurezza a Bergamo.

Protagonista della vicenda un marocchino di 23 anni. Venerdì 3 agosto, a Caravaggio, la Polizia locale è intervenuta a seguito di una serie di segnalazioni di cittadini per un ragazzo, senza fissa dimora, che dormiva e bivaccava all’interno del parco giochi di viale Papa Giovanni XXIII.

Avvicinato per un controllo, il giovane ha rifiutato totalmente di collaborare con gli agenti, evitando di fornire generalità e residenza. Tramite l’intervento degli uomini dei Carabinieri della Stazione di Caravaggio, giunti sul posto in supporto ai colleghi della Locale, e a quelli della Compagnia di Treviglio è stato riconosciuto quale pluripregiudicato con condanne già definitive e con un decreto di espulsione già in corso.

Trasportato in questura a Bergamo il giovane E.H., residente ufficialmente a Fornovo San Giovanni ma senza fissa dimora, è stato notificato l’obbligo di comparizione nella giornata di lunedì 6, per presenziare all’udienza di convalida dell’espulsione. Del ragazzo, però, nemmeno l’ombra.

Il classe 1995, già nelle ore successive alla mancata udienza del 6 agosto è stato rintracciato e fermato nuovamente dalla Locale caravaggina mentre stava bivaccando in città. Questa volta però per il nordafricano non c’è stata via di scampo, con le forze dell’ordine che lo hanno condotto per una seconda volta a Bergamo dove è stato messo in cella di sicurezza in attesa dell’udienza del Giudice di Pace, che dovrebbe emettere in queste ore il definitivo nulla osta con immediata espulsione dal territorio nazionale.

“Mi preme evidenziare l’attenzione che abbiamo verso il presidio del nostro territorio – commenta il sindaco di Caravaggio Claudio Bolandrini (Pd) – un grazie va ai cittadini e alla loro collaborazione così come ovviamente va anche ai Carabinieri e agli agenti della nostra Polizia Locale. Si tratta di un soggetto già noto alle nostre forze dell’ordine per reati di spaccio e reati contro il patrimonio. Il fatto di riuscire, anche grazie alla Questura, a rispedire certi soggetti al loro paese non può che farmi contento, soprattutto perché abbiamo agito a tutela della nostra comunità e del territorio. Si tratta di un piccolo passo in avanti per garantire sempre più sicurezza ai nostri cittadini”.

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