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Investito in bici a Cologno, muore dopo tre settimane di agonia - BergamoNews
La tragedia

Investito in bici a Cologno, muore dopo tre settimane di agonia fotogallery

Vincenzo Castelli aveva 80 anni. Anche la moglie Mina era morta in un incidente simile 21 anni fa

È spirato dopo tre settimane di agonia Vincenzo Castelli, l’ottantenne di Cologno al Serio investito in bicicletta lo scorso tredici luglio. L’anziano è deceduto nella notte tra giovedì 2 e venerdì 3 agosto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove era ricoverato dal giorno dello schianto.

Secondo quanto ricostruito, Castelli avrebbe attraversato la strada in sella alla sua bici, approfittando del rosso che fermava il traffico al semaforo sulla statale 591 Cremasca, nelle vicinanze dell’autofficina Gritti. Proprio in quel momento le auto si sono rimesse in moto e un’autocisterna lo ha travolto.

È successo attorno alle 10.30: sul posto si sono precipitati i mezzi di soccorso, con un’ambulanza in arrivo da Romano di Lombardia e l’elisoccorso alzatosi in volo da Bergamo, i vigili del fuoco e i carabinieri di Treviglio che hanno effettuato i rilievi del caso.

Le condizioni dell’uomo, rimasto parzialmente schiacciato dal peso dell’autocisterna, sono state da subito considerate gravi. Fino al tragico epilogo dell’altra notte.

Anche la moglie di Castelli, Mina, era morta in un incidente simile, 21 anni fa. La donna venne investita e uccisa sul colpo da un’auto, sempre lungo la ex statale 591 Cremasca. Stava cercando di recuperare il cagnolino che le era fuggito di casa.

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