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Indeva, accordo aziendale: denaro ma anche servizi per scuola, cure, trasporti

Dopo una lunga trattativa l'intesa tra sindacati e l'impresa del presidente di Confindustria Stefano Scaglia

Una trattativa lunga 10 mesi, poi l’intesa alla Indeva SpA di Brembilla, azienda di proprietà del presidente di Confindustria, Stefano Scaglia: accordo aziendale che prevede un compenso annuo per i lavoratori (150 nello stabilimento: 63 operai e 87 tra impiegati e intermedi) legato a obiettivi e caratterizzato da una erogazione economica variabile in base a parametri relativi a fatturato e partecipazione.

Il premio, erogabile in denaro oppure “in natura”, sotto forma di servizi, beni o rimborso spese per prestazioni di welfare indirizzati al lavoratore o ai suoi familiari, come spese per la scuola o per l’assistenza, per le cure di gravi patologie, per la destinazione volontaria a fondi di previdenza complementari o per abbonamento al trasporto pubblico.

Nello specifico, i dipendenti della ditta Scaglia Indeva Spa potrebbero percepire fino a 1650 euro, importo maggiorato del 10% per alcune categorie specifiche di lavoratori. Da aggiungere, in accordo separato, 500 euro da canalizzare sulla piattaforma
welfare come incentivo d’ingresso dei lavoratori da spendere entro il 30 novembre 2019.

“Ritengo il risultato un importante passo avanti nella contrattazione con questa società – commenta Simone Alloni, segretario generale della Filca Cisl di Bergamo -, ottenuto anche grazie al forte senso di rappresentanza delle Rsu. I lavoratori in  assemblea hanno capito e dimostrato con forte senso di responsabilità che era importante uscire dallo stallo che ha visto
firmare l’ultimo accordo nel lontano 2011. Bisogna riconoscere a Confindustria Bergamo (che ha accompagnato l’azienda nella trattativa, ndr) che ha saputo evitare una rottura della trattativa”.

“Siamo soddisfatti del risultato ottenuto – dice Elena De Ponti della Fillea Cgil provinciale -: questo è un accordo che concilia il salario fresco con una piattaforma che si avvicina ai bisogni dei lavoratori. Un risultato ottenuto grazie alla fattiva collaborazione tra tutte le parti coinvolte che, anche nei momenti di maggior tensione, hanno saputo trovare soluzioni che hanno permesso il proseguo di una trattativa assolutamente non semplice. Segno della volontà di arrivare al rinnovo
del contratto dopo cinque anni di attività intensa. In particolare si è dimostrato fondamentale il ruolo delle Rsu, che hanno saputo responsabilmente interpretare i bisogni dei lavoratori e trasferirli al tavolo”.

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