Presidenza Rai, coalizione di centrodestra a rischio rottura: “Se staranno con il Pd, per me l'alleanza finisce qui” - BergamoNews
L'indiscrezione

Presidenza Rai, coalizione di centrodestra a rischio rottura: “Se staranno con il Pd, per me l’alleanza finisce qui”

L'esito delle nomine del consiglio di amministrazione Rai, al vaglio della Commissione di Vigilanza riunita nella giornata di martedì 31 luglio, potrebbe segnare la spaccatura fra Lega e Forza Italia

“Io non tratto con nessuno sulla Rai, se in Vigilanza i sei di Forza Italia voteranno per un candidato che li rappresenta, bene. Se staranno col Pd si assumeranno la responsabilità della rottura del centrodestra, per me l’alleanza finisce qui”.

Sono queste le parole di Matteo Salvini a seguito della scelta del partito di Silvio Berlusconi di votare contro alla nomina alla presidenza della Rai di Marcello Foa, candidato proposto dal governo giallo – verde. Le dichiarazioni giungono dopo giorni di tensione che vedono contrapposti i due alleati di centrodestra (apparsi sempre più distanti dopo l’insediamento del governo Conte dello scorso 1 giugno) sulla presidenza della Rai, con i leghisti pronti a sostenere in Commissione di Vigilanza l’ex direttore de “Il Giornale” e i forzisti pronti a seguire la linea proposta dal Partito Democratico e Liberi e Uguali, una scelta non permetterebbe di raggiungere la soglia minima richiesta per la conferma della nomina presentata dal Consiglio di Amministrazione.

A rafforzare i rumors sulla rottura fra Salvini e Berlusconi vi sarebbe anche una mancata telefonata al Cavaliere, ricoverato per 48 ore al San Raffaele per accertamenti a distanza di due anni dall’operazione al cuore da parte del vicepremier, in vacanza in Romagna: “Matteo non mi ha nemmeno cercato per sapere come stessi in questi giorni di ricovero – così pare si sia sfogato il leader di Forza Italia con i suoi –. Pretende che gli eleggiamo il presidente Rai senza averci consultato né informato della nomina: Foa non ci rappresenta”.

In caso di spaccatura ad avere la peggio non vi sarebbe soltanto il partito di Berlusconi che, secondo i sondaggi, si attesta sotto il 10 % dei consensi di fronte ad una Lega ormai al 30 %; ma anche la tenuta delle giunte regionali dove il centrodestra governa in coalizione. Se in Veneto a capeggiare in giunta è il Carroccio con dieci componenti su undici, in Liguria, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Molise la situazione potrebbe esser più complessa e a repentaglio potrebbe esser anche la maggioranza

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