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Bergamo piange Elzi: dalla Mia al Rotary, il suo impegno per il recupero di Astino - BergamoNews
La scomparsa

Bergamo piange Elzi: dalla Mia al Rotary, il suo impegno per il recupero di Astino

Scomparso improvvisamente all'età di 70 anni Federico Friedel Elzi, consigliere della Mia, tra le sue battaglie la tutela della basilica di Santa Maria Maggiore e lo sviluppo di Astino

È scomparso improvvisamente all’età di 70 anni Federico Friedel Elzi, consigliere della Mia, impegnato in politica tra le fila di Forza Italia tramite la lista Tentorio e nel Rotary Club Bergamo Hospital 1 di cui è stato uno dei fondatori.

Tra le sue battaglie più importanti impossibile non citare la tutela della basilica di Santa Maria Maggiore, in Città Alta, e lo sviluppo di Astino. Era amministratore delegato della società Val d’Astino Srl.

Il peso che ha avuto per tutelare la basilica e per sviluppare Astino è un inno al valore civico.

Elzi, classe 1948, è stato anche docente al San Raffaele di Milano.

“Lo conoscevo molto bene, collaboravamo intensamente. Era stato designato dalla nostra lista civica come consigliere della Fondazione Mia. Era una persona proprio perbene, con valori solidi: ci legava una sincera amicizia, unita all’interesse pubblico per il bene della città. Ho perso un caro amico”. Così l’ex sindaco di Bergamo Franco Tentorio ricorda Elzi.

“È difficile slegare Elzi dalla Mia e da Astino – afferma il presidente della Fondazione Mia Fabio Bombardieri – perché da quando la Mia ha assunto la caratteristica di fondazione Elzi è sempre stato presente. È sempre stato vicino alla Mia con grande passione, prima con Pezzoni presidente e poi con me.
Era innamorato della basilica di Santa Maria Maggiore per non parlare di Astino che lo ha visto protagonista prima del restauro della chiesa del Santo Sepolcro e poi nel progetto importantissimo di salvataggio dell’intera valle. Ha sempre sostenuto il progetto biologico di Astino, sia nel definire i dettagli sia nei rapporti con gli agricoltori. Fu proprio lui a spronare gli agricoltori a strutturarsi in consorzio. Se oggi Astino è così, è merito dell’impegno di Elzi che ha creduto sin da subito alle potenzialità di questo luogo. Per me, personalmente, è molto doloroso prendere atto di una scomparsa così improvvisa, una perdita che lascia l’amaro in bocca. Mi permetta di rivolgere a Elzi un grande grazie per ciò che ha fatto per la Mia e per Astino”.

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