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Prudential Ride London: terza Elisa Balsamo e quinto Simone Consonni foto

Le gare disputate nella capitale inglese hanno visto le affermazioni dell'olandese Kirsten Wild e del tedesco Pascal Ackermann

Due top five per il ciclismo nella Prudential RideLondon – Surrey Classic, prova World Tour disputata sulle strade della capitale inglese nel weekend fra sabato 28 e domenica 29 luglio: a brillare sul prestigioso traguardo di Buckingham Palace sono stati l’atleta del team Valcar – PBM Elisa Balsamo, terza nella prova femminile, e Simone Consonni, ciclista di Brembate Sopra in forza all’UAE Emirates e quinto nella gara maschile.

Percorso totalmente pianeggiante nel caso della gara femminile, un circuito di 63 chilometri nel centro di Londra, in grado di caratterizzare una gara molto veloce chiusa da una volata con un finale thrilling: a pochi metri dall’arrivo infatti Roxane Fournier ha impattato con la ruota posteriore di Maria Giulia Confalonieri (Valcar PBM, rimasta in piedi nonostante il contatto ed a chiudere la gara all’undicesimo posto), causando una caduta che ha spezzato il gruppo. Nello sprint conclusivo lanciato dalla campionessa europea Marianne Vos, ad esser più veloce è stata l’olandese Kirsten Wild (Wiggle High, al secondo successo nella competizione inglese) davanti alla connazionale del Waowdealds Pro Cycling Team ed alla cuneese del team con sede a Bottanuco, ancora una volta sul podio in una prova internazionale.

Discorso diverso per la gara maschile, 183 chilometri all’interno della periferia londinese prima dell’arrivo e inframmezzati da diversi strappi, fra i quali la Box Hill posta a 45 chilometri dal traguardo; è stato caratterizzato dalla forte pioggia e dai numerosi attacchi. Il primo, partito dopo pochi chilometri dal via, ha visto in fuga sei uomini fra i quali uno dei favoriti di giornata Caleb Ewan (Mitchelton – Scott) in compagnia di Valerio Agnoli e Manuele Boaro (Bahrain-Merida), Aaron Verwilst (Team SVB), Pawel Cieslik (CCC ProTeam), Alexis Gougeard (AG2RLM Pro Cycling) in grado di guadagnare un vantaggio massimo di 7’30” sul gruppo controllato dal Team Sky.

Sceso sotto il minuto a meno di 60 chilometri dall’arrivo, dal plotone principale sono fuoriusciti al contrattacco altri corridori, Michael Matthews (Team Sunweb), Peter Kennaugh e Jay McCarthy (Bora-Hansgrohe), Owain Doull (Team Sky), Christopher Juul Jensen (Mitchelton-Scott) e Nathan Haas (Katusha-Alpecin); in grado di raggiungere i primi e formare un gruppo interessante di dodici atleti, scremato sulla Box Hill dal forcing di Matthews e dall’attacco di McCarthy, ripreso poco dopo a causa di un guaio meccanico.

Ai –  40 rimangono al comando solo McCarthy, Agnoli, Boaro, Haas, Juul Jensen e Doull, tuttavia l’accordo fra di loro è scarso e il lavoro delle squadre dei velocisti permette ai favoriti di ricucire a circa 6 chilometri dall’arrivo. La prova si decide nuovamente in volata con il campione italiano Elia Viviani (Quick Step Floors) che lancia lo sprint, ma che viene superato e battuto dal tedesco Pascal Ackermann (Bora – Hansgroohe). A chiudere il podio è l’ex campione nazionale Giacomo Nizzolo (Trel Segrafredo), mentre arriva un buon quinto posto per Simone Consonni che conferma ancora una volta il talento del brembatese in grado di districarsi anche al cospetto dei più importanti velocisti al mondo.

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