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Banda dei ladri acrobati nelle abitazioni: un altro condannato

Dopo i 13 anni e due mesi per l'autista della banda Shemsi Karaj, il giudice Bertoja condanna a 6 anni e due mesi Eduart Meco, riconosciuto da un testimone

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Uno già in carcere per tredici anni dopo il processo con rito abbreviato, un altro condannato sei anni e il terzo assolto. Nuova puntata della vicenda giudiziaria sulla banda dei ladri acrobati che per anni hanno seminato terrore nella Bergamasca e in altre province del Nord Italia.

Un trio di albanesi tra i 25 e i 34 anni specializzato in furti e rapine negli appartamenti. Il loro curriculum vanta ben 33 colpi, tra cui sei nella Bergamasca, e gli altri nel Milanese, nel Pavese, nel Lodigiano, nel Parmense. I tre agivano con freddezza e riuscivano a mettere a segno fino a quattro raid al giorno.

Tra il 30 novembre e il primo dicembre 2016 la banda colpisce in provincia di Bergamo, per ben sei volte. La prima a Carobbio degli Angeli: furto in abitazione. Poi altre due volte in altrettante case di Carobbio, sempre forzando la porta finestra. Qualche ora dopo i tre arrivano a Orio al Serio, nell’appartamento di un sudamericano. Oltre al bottino, 3.500 euro in contanti, per assicurarsi la refurtiva aggrediscono il proprietario e il figlio con un cacciavite. Ma non solo: la vittima per fermare i ladri in fuga si mette al centro della carreggiata rischiando di essere investito. Arriva il turno di Comun Nuovo: in questo caso i malviventi si impossessano di due collane, un gancio, un anello da donna e di una medaglia sottratti in un’abitazione, dove il gruppo si era introdotto dopo aver forzato la porta-finestra. E poi ancora a Boltiere.

Il 9 dicembre seguente i tre, a bordo di un’Audi rubata, vengono arrestati dai carabinieri al termine di un inseguimento dopo un furto in una villa nel Milanese. Un quarto uomo riesce a fuggire a piedi e a far perdere le proprie tracce. Dalle analisi del Gps, si scopre che quella vettura era sempre sui luoghi dei colpi. Shemsi Karaj, 25enne alla guida dell’auto, sceglie il rito abbreviato e lo scorso sei luglio viene condannato a tredici anni e due mesi. Nel frattempo in un’intercettazione telefonica dice che a bordo di quell’Audi non era mai salito nessuno, tranne gli altri due complici. Uno di loro, Eduart Meco, 34 anni, viene anche riconosciuto da un uomo vittima di un furto.

Giovedì 26 luglio il giudice Antonella Bertoja del tribunale di Bergamo condanna a 6 anni e due mesi Meco, oltre a 2200 euro di multa, per i sei colpi messi a segno in Bergamasca. Il terzo uomo, Erion Martin, 29 anni, viene invece assolto perché il fatto non sussiste.

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