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La tragedia di Bara, morto a 20 anni nel burrone: la ricostruzione video

A un anno dalla morte del ragazzo di origine senegalese sono ancora molti i punti di domanda sulle sue ultime ore di vita. Davvero si è buttato da solo e nessuno ha visto nulla?

In un piccolo spiazzo a lato del cartello d’ingresso del paese di Ubiale Clanezzo c’è una lapide. Con un nome e una foto, quelli di Bara Thiam. Sotto c’è la data della sua morte: 23 luglio 2017. Pochi passi più avanti un burrone, profondo una cinquantina di metri. La salma del 20enne senegalese di Almè è stata trovata in fondo a quel precipizio. Resta da stabilire come ci sia finito.

bara morto

Dopo i rilevi, le testimonianze e gli interrogatori di questi dodici mesi, l’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Bergamo, Fabio Pelosi, potrebbe chiudersi a breve. Gli indagati al momento sono tre, C.B., 53 anni di Ubiale, e una coppia di fidanzati R.M., 25 anni di Alzano Lombardo lui, B.I., 35 anni di Sedrina lei.

Quel che è certo è che la vittima quella sera si trovava in compagnia di amici alla Ubiale Power Sound Festival, una rassegna musicale molto nota in Val Brembana. All’improvviso, per cause ancora da chiarire, Bara litiga con un ragazzo del posto. Partono alcuni cazzotti. Intervengono il 53enne e la coppia. Alcuni testimoni han dichiarato che hanno inseguito Bara per una cinquantina di metri, ma c’è anche chi dichiara di averli visti osservare la vittima mentre si lanciava nel burrone in cui ha perso la vita, senza però chiamare i soccorsi.

Il precipizio dista una centinaio di metri dal piazzale in cui si svolgeva la festa. Un tragitto in discesa, tra curve e tornanti. Proseguendo oltre si entra in una galleria e si esce dal paese. Perché Bara per fuggire da chi lo stava inseguendo avrebbe deciso di buttarsi di scavalcare il guard rail e buttarsi nel vuoto invece di continuare a correre? Possibile che qualcuno lo abbia indotto a lanciarsi? E soprattutto, davvero nessuno ha visto nulla quella sera visto che i soccorsi non sono stati allertati? Domande ancora senza risposta e alle quali dovrà dare un responso la procura di Bergamo.

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