BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Terzo report dell’Osservatorio crowdinvesting del Polimi: tutti i numeri del mercato italiano

Giancarlo Giudici, Direttore scientifico dell’Osservatorio Crowdinvesting ha presentato ieri martedì 17 luglio nel campus Bovisa del Polimi il nuovo rapporto sulla modalità di finanziamento online che include equity crowdfunding (fondi in cambio di quote) e social lending (prestiti tra privati).

Più informazioni su

L’Osservatorio sul Crowdinvesting del Politecnico ha presentato il 3° report sul settore. Gli ultimi 12 mesi hanno confermato la crescita sostenuta in Italia dell’equity crowdfunding e del social lending (c.d. crowdinvesting). La ricerca ha focalizzato l’attenzione sull’industria dell’equity crowdfunding in Italia, introdotto dal ‘Decreto Sviluppo-bis’ (D.L. 179/2012) con la possibilità per le startup innovative (poi estesa anche alle PMI innovative, ai veicoli e fondi che investono prevalentemente in queste imprese, alle ‘startup turismo’ e dal 2017 a tutte le PMI) di raccogliere capitale di rischio attraverso Internet in deroga alla disciplina delle offerte pubbliche.

La presentazione del nuovo Report è stata l’occasione per fare il punto della situazione e dibattere sulla sostenibilità dei rendimenti offerti da questa asset class alternativa.

L’esito della ricerca ha visto negli ultimi 12 mesi diverse imprese organizzare il loro secondo/terzo round equity, a multipli crescenti e si è in attesa delle prime exit. Si è anche aperto il mercato delle operazioni real estate e cresce il ricorso al prestito sulle piattaforme online, in alternativa o in aggiunta al circuito bancario.

Di seguito alcuni estratti del report, disponibile in versione completa al link:

https://d1sjfc1jc23kt3.cloudfront.net/wp-content/uploads/2018/07/reportcrowd2018-2.pdf

I portali

I portali autorizzati: alla data del 30 giugno 2018 in Italia risultano autorizzati da CONSOB 29 portali di equity crowdfunding

Le campagne di raccolta: alla data del 30 giugno 2018 sono state effettuate 231 campagne, di cui ben 122 relative agli ultimi 12 mesi. Sale al primo posto del podio il portale Crowdfundme.it con 47 progetti pubblicati (di cui 28 nell’ultimo anno). Mamacrowd e Opstart seguono al secondo e terzo posto, con 38 e 33 campagne rispettivamente. Si nota che è fra i 27 gestori autorizzati, solo 11 sono stati attivi nel pubblicare progetti negli ultimi 12 mesi, mentre i primi 4 portali nella classifica rappresentano ben il 64,5% del campione.

Per quanto concerne il totale del capitale di rischio raccolto dall’avvio del mercato, il primo posto spetta a Mamacrowd (con € 9,305 milioni raccolti) seguita da Crowdfundme (€ 6,859 milioni) e Starsup (€ 3,538 milioni). Limitando l’attenzione agli ultimi 12 mesi, Mamacrowd e Crowdfundme rimangono sul podio, ma si distinguono le raccolte di Opstart (€ 3,120 milioni) e Walliance (€ 2,609 milioni).

In totale il capitale effettivamente raccolto in Italia fino al 30/6/2018 attraverso l’equity crowdfunding ammonta a € 33.273.196 (con un incremento totale complessivo negli ultimi 12 mesi pari a € 20,8 milioni, ovvero +168% rispetto allo stock investito fino a un anno fa), in linea con le previsioni che l’Osservatorio aveva avanzato nel 2017. Secondo le stime, in base alla pipeline dichiarata dai portali, il 2018 si chiuderà con una raccolta intorno a € 24 milioni.

Le imprese

Le imprese che sono state protagoniste delle 231 campagne censite sono in realtà 214, poiché abbiamo diversi casi di emittenti che hanno condotto più campagne in momenti successivi, sullo stesso portale o su portali diversi. Le 214 imprese si suddividono in:

– 181 startup innovative, di cui 175 Srl, 5 SpA e una società estera che ha iscritto la sua branch italiana all’albo apposito; in questo gruppo abbiamo 3 Società Benefit, forma giuridica introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 (solo una di esse, l’energy company bergamasca Friends Srl ha concluso con successo la campagna, raccogliendo € 392.300 su Opstart).

– 18 PMI innovative, (pari all’8,4% del campione) di cui 16 Srl e 2 SpA;

– 11 PMI (pari al 5,1% del campione), tutte Srl, che hanno approfittato dell’estensione attuata dalla Legge di Stabilità per il 2017 a tutte le piccole e medie imprese dell’opportunità dell’equity crowdfunding;

– 4 veicoli che investono prevalentemente in startup o PMI innovative (Club Italia Investimenti 2 SpA, Provita Srl, Samba Dream Srl, Pariter Partners Srl) e che quindi sono titolate in base alle norme introdotte dal D.L. 3/2015 (‘Decreto Investment Compact’) a raccogliere capitale di rischio attraverso il crowdfunding.

Con riferimento alla localizzazione di queste imprese, al primo posto troviamo la Lombardia, con 80 imprese (pari al 37,4% del totale; seguono Lazio a quota 25 e Piemonte con 16 imprese). Nel Mezzogiorno spicca la Puglia con 13 emittenti.

Gli investitori

Grazie alla collaborazione dei portali, l’Osservatorio è stato in grado di raccogliere i dati dei sottoscrittori di 99 campagne chiuse con esito positivo fino ai primi mesi del 2018, che avevano già depositato l’elenco aggiornato dei soci al Registro delle Imprese. In totale, il campione a disposizione è composto da 5.685 sottoscrizioni così suddivise: 5.319 da investitori persone fisiche e 366 effettuate da persone giuridiche.

408 investitori persone fisiche e 34 persone giuridiche hanno aderito a due campagne, rispettivamente 154 e 11 hanno sottoscritto tre campagne, e così via. Abbiamo 63 persone e 8 società che hanno sottoscritto 8 o più emissioni. Per curiosità, sul podio degli investitori ‘seriali’ abbiamo: – il sig. P. M. (56 anni) con ben 56 sottoscrizioni! – il sig. L. P. (51 anni) con 31 sottoscrizioni; – il sig. M. L. (56 anni) con 22 sottoscrizioni.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.