BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“L’espansione dell’aeroporto e i silenzi delle istituzioni: non si disturbi Ryanair”

Un duro intervento del consigliere provinciale della Lega Gianfranco Masper sull'espansione irrefrenabile dell'aeroporto e del numero dei voli a Orio al Serio a scapito della tranquillità della vita vita di una bella fetta di cittadini bergamaschi.

Un duro intervento del consigliere provinciale della lega Gianfranco Masper sull’espansione irrefrenabile dell’aeroporto e del numero dei voli a Orio al Serio a scapito della tranquillità della vita vita di una bella fetta di cittadini bergamaschi. 

Come ogni estate si acuisce la polemica relativa ai disagi provocati dal rumore prodotto dagli aerei. In inverno le finestre si tengono chiuse volentieri e il rumore degli aerei viene attutito, ma in estate, complice anche l’aumento esponenziale del numero dei voli, in certe zone della città e dei paesi limitrofi, la situazione diventa veramente insostenibile. Io invito chi difende l’ulteriore espansione dell’aeroporto a “soggiornare” qualche notte nelle zone dell’intorno aeroportuale.

Quest’anno non fa eccezione e avevo deciso quindi di non lasciarmi coinvolgere nella discussione, ma alcune giustificazioni addotte dal sindaco Gori a difesa del suo operato sono a dir poco stupefacenti.

Ci troviamo di fronte ad un aeroporto che nel provvedimento autorizzativo finale del 1 febbraio 2005, è stato autorizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a rispettare il limite di 6.174.000 unità di traffico previsto dal PSA (Piano di Sviluppo Aeroportuale); che senza l’ombra di una VAS (Valutazione Ambientale) si avvia di corsa verso quota 13 milioni di passeggeri e a sostegno del proprio “utile” impegno, il sindaco dichiara che se non fosse stato per il suo operato, la crescita sarebbe stata molto più sostenuta. Testualmente: “In seno al Patto di sindacato e al Cda il ruolo del Comune è stato decisivo nel rappresentare costantemente la necessità di equilibrare le dinamiche di sviluppo dello scalo con le esigenze di tutela ambientale dei territori. Ciò ha portato alla decisione di accogliere solo una parte del potenziale di crescita dello scalo (che sarebbe stato ben superiore), sia sul fronte passeggeri che su quello merci”. SIGH! Ma quando mai!

A gennaio 2018, a fronte di una mia richiesta e dopo un’infinita ricerca di termini che non rendesse il testo troppo “perentorio” è stato approvato un documento in Consiglio provinciale, con il quale si chiedeva, tra l’altro, lo STOP alla crescita dei voli fino a quando non venissero resi noti i risultati della Valutazione ambientale.

Questo documento, che recepisce le richieste dei 17 sindaci del Tavolo aeroportuale, sindaco Gori compreso, non è ancora stato proposto al Cda della Sacbo. Inutile scervellarsi per cercare le motivazioni. Nessuno ha il coraggio di sottoporlo a Ryanair.

Al Sindaco Gori interessa solo che l’aeroporto continui a svilupparsi. Dichiara infatti ad ogni piè sospinto: “Stiamo parlando della più importante impresa del nostro territorio, fonte di lavoro e strategica per la nostra provincia”. Certo che l’aeroporto è importante! Nessuno lo disconosce, ma la sua crescita non può rendere insopportabile la vita di 250.000 bergamaschi. Occorre dare uno stop alla crescita, ma non solo a parole.

Inutile sottoscrivere un documento in cui si chiede la moratoria se poi non si fa nulla nel concreto per ottenerla.

E lo stesso discorso vale anche per la Provincia, l’altro Ente che siede nel Cda di Sacbo. Tante belle parole, ma risultati nulla.

Per togliersi qualsiasi dubbio circa le reali intenzioni di Sacbo, basta che riascolti le dichiarazioni rilasciate in questi giorni in tv dall’attuale presidente, avvocato Roberto Bruni: “Per Sacbo uno stop ai voli corrisponde a un vero e proprio arretramento”.

Il richiamo ad una possibile alleanza con Montichiari, non solo è velleitario (se ne parla da 20 anni), ma è anche inservibile ai fini di un miglioramento dell’impatto ambientale se non si mette un limite all’attività sul sedime di Orio. L’ accordo con Montichiari servirebbe solo ad aumentare l’attività dell’azienda che avrebbe a disposizioni maggiori spazi e piste.

Vent’anni di attività dei Comitati non hanno influito minimamente sull’attività di Sacbo.

Quindici anni di incontri al tavolo dei Sindaci, hanno ottenuto lo stesso risultato.

Due manifestazioni popolari hanno avuto l’effetto dell’acqua tiepida.

È ora che le Istituzioni chiamate a controllare e a decidere in merito, ognuno secondo le proprie competenze, come il Ministero dei Trasporti e la Regione Lombardia incomincino a entrare nel merito del problema.

Aspettiamo anche che i nostri parlamentari diano seguito alle promesse pre-elettorali.

Gianfranco Masper Consigliere Provinciale.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Michela Tabaldi

    Scusate ma questo aeroporto così come era successo a quello di Linate non è più sostenibile in un’area così intensamente abitata.
    I casi sono due, o 250000 persone cambiano casa o lo scalo va spostato (di solito si dice che Ubi mayor, minor cessat).
    Perchè non si prende in seria considerazione la realizzazione di un nuovo aeroporto che sostituisca in parte o in toto sia Linate che Orio valutando un area decisamente meno popolata vicino alla brebemi ad esempio che è sicuramente ben servita e che garantisce una posizione logistica più strategica rispetto ai due vecchi areoporti?