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Dalla variante di Zogno al collegamento con Orio: le priorità per le imprese edili

L'incontro promosso dall'associazione con Claudia Terzi, assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile

Il costante incremento del settore manifatturiero avanzato, la sua integrazione con i servizi tecnologici, la predisposizione all’internazionalizzazione, e – da non sottovalutare – la vocazione turistica, collocano il nostro territorio tra le realtà europee maggiormente in grado di produrre e attrarre ricchezza.

In questo contesto diviene elemento fondamentale la necessaria e prioritaria attenzione alla rete infrastrutturale: “Gli interventi di nuova realizzazione e di manutenzione, oltre ad essere indispensabili per garantire lo sviluppo complessivo, potrebbero costituire un forte segnale per il settore delle costruzioni, segmento rappresentativo dell’economia bergamasca”. Lo ha sottolineato Vanessa Pesenti, presidente di Ance Bergamo, all’incontro promosso dall’associazione con Claudia Terzi, assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile.

Un settore, quello delle costruzioni, in faticosa ripresa. Ai primi posti a livello nazionale per numero di addetti, l’edilizia industriale – che fa riferimento ad Ance Bergamo – riguarda una massa salari che, negli ultimi otto mesi, ha raggiunto quota 48 milioni e 546 mila euro con un incremento del 1,31% rispetto allo stesso periodo del 2016/2017; coinvolge 6.100 dipendenti (+2,97%) e 829 imprese (- 1,54%), in un contesto complessivo bergamasco di ben 17.860 aziende (società di capitali, di persone e imprese individuali) attive nel 2017 con oltre 40.000 addetti. Numeri che evidenziano l’importanza strategica del comparto locale, anche in ambito regionale, dove il settore delle costruzioni contribuisce per oltre l’8% all’economia lombarda e, in termini di forza lavoro, occupa 260 mila persone che rappresentano oltre il 20% degli addetti del settore industria.

“Tra le emergenze ci sono sicuramente la variante di Zogno – ha ricordato Vanessa Pesenti, citando il documento consegnato all’assessore – ; una campagna di valutazione dello stato dei manufatti, su cui devono transitare i trasporti eccezionali, guidata da una regia di coordinamento tra vari enti competenti, cui fare seguire un piano straordinario di interventi di consolidamento o rifacimento, che si basi sulle priorità definite dai corridoi infrastrutturali principali; il collegamento Bergamo – Orio al Serio e il collegamento Nord -Sud della Provincia”.

Per quanto riguarda le necessità in ambito sovraprovinciale Ance Bergamo segnala il collegamento dell’aeroporto di Orio con la rete regionale di trasporto ferroviario e il completamento della Pedemontana lombarda attraverso cui risulterà più semplice raggiungere, attraverso la Confederazione elvetica, la Germania (primo mercato di riferimento dell’esportazione bergamasca) ed il Piemonte, con il conseguente decongestionamento del traffico sul tratto milanese della A4. In tema di ferrovie si auspica la concretizzazione della cosiddetta gronda ferroviaria est, tracciato che collegherà Seregno (a nord di Milano) con Levate (sud-ovest di Bergamo) e costituisce una tratta funzionale all’accoglienza del flusso da e verso il centro-nord Europa, incrementato a seguito dell’apertura del tunnel svizzero del San Gottardo. Il nuovo tracciato consentirebbe l’attrazione dei flussi di merci interscambiati dal centro-nord Europa all’est Lombardia, Veneto e centro-sud Italia, risultando quindi funzionale alla realizzazione di uno scalo merci.

Ancora più dettagliate le priorità in ambito provinciale dove è necessario, secondo il documento di Ance Bergamo, rafforzare l’interconnessione interna e, in particolare, il collegamento con la pianura. A questo proposito vengono indicate: la variante di Cisano Bergamasco; il casello autostradale della A4 a Bergamo e dell’ A4 di Dalmine; la Bergamo-Treviglio; la linea T2 della TEB (Bergamo-Villa d’Almè); la variante di Trescore Balneario; il collegamento ferroviario Bergamo-Orio al Serio; la dorsale dell’Isola; l’asse interurbano tra Chiuduno e Capriolo (BS); il raddoppio ferroviario tra Ponte San Pietro e Montello; il collegamento tra Calusco d’Adda e Terno d’Isola; il prolungamento della linea T1 della TEB (Albino-Vertova); la variante di San Giovanni Bianco e il potenziamento della tangenziale sud tra Paladina e Villa d’Almè.

“Ringrazio Ance Bergamo per l’invito – ha commentato l’assessore Claudia Terzi -. Regione Lombardia in questi giorni si è già mossa concretamente con un finanziamento per la messa in sicurezza degli itinerari regionali prioritari. Sulle esigenze locali c’è un mio preciso impegno ad un’attenta valutazione, anche attraverso un confronto franco con le forze imprenditoriali. Insieme possiamo lavorare sugli elementi di attenzione o di criticità per una rapida ed efficace soluzione”.

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