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Abbiamo provato per voi Iliad, la low cost delle compagnie telefoniche

Andrea Lombardi, libero professionista e consulente di web marketing, cura il web magazine be.Beap. Per Bergamonews ha testato la funzionalità della società francese che opera nel campo delle telecomunicazioni

Andrea Lombardi, libero professionista e consulente di web marketing, cura il web magazine be.Beap. Per Bergamonews ha testato la funzionalità di Iliad, società francese che opera nel campo delle telecomunicazioni.

A giugno è arrivata in Italia la rivoluzione della connettività mobile, un terremoto che ha già sconquassato gli equilibri nel mercato degli operatori telefonici e che li ha costretti a rivedere in gran fretta prezzi e offerte.

Di cosa sto parlando? Ovviamente dell’arrivo sul mercato italiano della francese iliad​, che si è posizionata arrogantemente come la prima vera compagnia telefonica “low cost” con un’offerta davvero allettante: 5,99€​ al mese per ben 30 Gb​ di traffico mensile con chiamate e sms illimitati.

Un po’ come quando nel mercato delle compagnie aeree si è affacciata Ryanair, anche iliad ha provocato uno scossone da far tremare la sedia ai dirigenti delle compagnie telefoniche nazionali, costringendoli a correre ai ripari e a rispondere all’aggressività della nuova agguerrita concorrente.

Tutto per la gioia dei consumatori ovviamente, visto che fino ad oggi in questo settore di concorrenza vera non se n’è vista poi molta.

Da navigatore incallito quale sono non potevo farmi sfuggire l’occasione di provare subito i nuovi arrivati, così ho ordinato una sim iliad e l’ho provata per voi!

Ma partiamo dall’inizio, perché iliad è qualcosa di diverso anche nella forma.

Come si compra una SIM iliad?

Per attivare una SIM iliad ci sono due strade: ordinarla dal sito web oppure trovare un Simbox in qualche centro commerciale. Eh sì, perché iliad per abbattere i costi non ha dei veri e propri negozi, bensì dei totem digitali che permettono di registrarsi e ottenere al volo una sim, da attivare in pochi minuti.

Se non si ha la possibilità di raggiungere un Simbox (l’unico in provincia di Bergamo per ora è quello de Le Due Torri​ di Stezzano) si può sempre optare per la registrazione online e farsi così arrivare tutto a casa senza nemmeno doversi alzare dal divano.

Il processo è molto semplice e prevede il caricamento sul sito dei propri documenti e la registrazione di un video di pochi secondi nel quale si conferma sia la propria identità che la volontà di procedere all’operazione.

Dopodiché basta attendere di ricevere la spedizione, loggarsi sul sito per attivare la sim e… il gioco è fatto!

Ci tengo a sottolineare che la portabilità dal vecchio operatore può essere richiesta immediatamente alla registrazione della nuova sim oppure in un secondo momento senza limiti di tempo​.

Tutto bello, ma come si comporta iliad alla prova dei fatti?

Spesso le discussioni intorno alle compagnie telefoniche sono guerre di religione non meno feroci di quelle che vedono scontrarsi Apple e Samsung, Mac e Windows o pancetta e guanciale nella carbonara.

È sempre così quando ci sono di mezzo brand che sanno fare bene il proprio mestiere e quelli telefonici, ormai radicati nella nostra cultura, non fanno eccezione.

Io ho cercato di approcciarmi a questa compagnia in modo oggettivo e senza troppe aspettative, d’altra parte non ho in simpatia nessun operatore telefonico avendoli provati ormai tutti ed essendomi scontrato con i problemi di ognuno di essi, senza esclusioni.

Premetto che iliad al momento​ non ha una propria rete di antenne, ma si appoggia su quella di Wind Tre​ da cui in via teorica dovrebbe ereditare tutte le caratteristiche.

Alla prova dei fatti devo dire che, dopo una settimana con questa sim in tasca, non posso nascondere che qualche problema di velocità (non di copertura) effettivamente esiste.

Però. La connessione rimane sempre nei limiti della decenza e finora non mi è mai successo di ritrovarmi con il telefono inutilizzabile, anche se trovo curiose alcune situazioni in cui ho il 4G “a quattro tacche” ma l’ago dello speedtest non si schioda dai 4 Mb/s in download (anche se magari arriva tranquillamente a 16 Mb/s in upload).

In centro a Bergamo ovviamente non ci sono problemi e si viaggia tranquillamente in 4G a più di 20/30 Mb/s, ma in provincia spesso si finisce in zone dove la velocità scende a un decimo. Che per la maggior parte degli usi non è un problema, ma non è una velocità paragonabile a quella che nelle stesse zone si raggiunge con Vodafone, che nonostante tutto rimane la compagnia con la migliore copertura 4G. E nemmeno paragonabile con la velocità di iliad stessa in centro a Milano, dove sono riuscito a toccare più di 140 Mb/s.

Come ho detto iliad si appoggia alle antenne Wind Tre, però da indiscrezioni insistenti e affidabili sembrerebbe che abbia in cantiere una rete di sua proprietà cosa che, se le indiscrezioni dovessero rivelarsi vere, porterà certamente un miglioramento della copertura e della velocità di navigazione.

Che fare quindi? Passare o non passare a iliad?

L’offerta è allettante e ad oggi iliad è il mio principale operatore per quanto riguarda l’utilizzo di internet sul mio smartphone: social, Spotify, YouTube e navigazione a manetta tutto il giorno. Il tutto senza veri problemi che mi abbiano fatto rimpiangere altri operatori. Infatti in questa settimana di test a piedi non ci sono mai rimasto, anche se di rallentamenti ne ho visti diversi ma comunque non più di quanti non ne vedessi con Vodafone. Almeno nelle zone che frequento io.

Se siete di quelli fanatici con le “prestazioni pure” e trascorrete le giornate su Speedtest per vedere a che velocità state girando allora lasciate perdere. Almeno al momento, iliad non fa per voi. Se invece fate un uso dello smartphone quotidiano anche spinto, come il mio, ma non avete il feticcio della velocità pura a tutti i costi e soprattutto se i 30 Gb al mese vi stuzzicano, considerato anche il prezzo davvero imbattibile, beh, dategli una chance.

Potete anche ordinare una sim e provarla per un mese, per poi decidere se richiedere la portabilità del vostro numero oppure lasciar perdere.

E alternative low cost esistono?

L’arrivo di iliad ha generato un bello scossone tra gli operatori telefonici e Vodafone è corsa ai ripari tirando fuori dal cilindro ho. Tutto chiaro, un operatore virtuale (cioè che non ha infrastrutture proprie).

Con 6,99€​ al mese vi portate a casa 30 Gb​ con minuti e sms illimitati e una copertura che
dovrebbe essere simile a quella di Vodafone.

Probabilmente ho. è solo la prima di una serie di operatori low cost che nasceranno sul mercato in risposta a iliad, quindi se non avete fretta sedetevi sulla riva del fiume e aspettate. Ci sarà da divertirsi.

Non è questa la sede per approfondire la mostruosità dei ricarichi che le care compagnie tradizionali hanno applicato fino ad oggi, quindi mi limito a gioire per l’arrivo sulla scena di iliad che, al di là dei problemi o meno di copertura, ha certamente mosso acque ormai stagnanti da tempo.

Questo è un settore in cui c’è ancora molta strada da fare (e questo vale per tutti gli operatori), soprattutto per quanto riguarda la stabilità delle connessioni mobile, che troppo spesso si bloccano o rallentano fino a velocità indecenti.

Nei prossimi anni sono sicuro che vedremo questo mondo ribaltarsi, anche grazie all’arrivo del 5G su cui tra l’altro iliad ha già dichiarato di voler puntare.

Ormai inizio a pensare che le tariffe “flat” (ovvero senza limiti di gigabyte consumati) forse non sono più un miraggio per i nostri smartphone.

Staremo a vedere, speriamo solo che non ci vorranno anni.

Scrivetemi nei commenti com’è la vostra esperienza con iliad perché sono curioso di sapere come va dalle vostre parti. Non escludo a breve di fare anche un piccolo test con ho. Tutto chiaro di Vodafone. Vi dirò.

Per chi volesse approfondire ecco un test completo e una bella intervista all’Amministratore Delegato di iliad Italia (che ha v-e-n-t-i-n-o-v-e anni).