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Trasporto aereo, Ue preoccupata per i continui ritardi dei voli

Bruxelles sottolinea la necessità di provvedere a un aggiornamento dei meccanismi di pianificazione e controllo che fanno capo a Eurocontrol

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Le preoccupazioni per i continui ritardi nel trasporto aereo nei cieli continentali, espresse nel mese di giugno da Assaeroporti in rappresentanza di tutti di scali nazionali e oggetto di una nota diffusa nei giorni scorsi da Sacbo, in relazione alla situazione che grava sull’Aeroporto di Milano Bergamo per effetto di scioperi e contingenze di varia natura con origini sparse, sono state riprese dalla Commissione Europea per il Trasporti e il Turismo del Parlamento Europeo, presieduta da Karima Delli, e dal commissario per i trasporti della Ue, Violeta Bulc.

In un documento congiunto, i due organismi della UE evidenziano come l’attuale sistema non riesca a gestire il volume di traffico aereo in continuo aumento e la necessità di provvedere a un aggiornamento dei meccanismi di pianificazione e controllo che fanno capo a Eurocontrol.

Con 11 milioni di voli programmati – si legge nella nota del commissario europeo per i trasporti e della commissione per i trasporti del Parlamento Europeo – si prevede che il 2018 sarà l’anno con il maggior traffico aereo di sempre.

Il problema dei ritardi, che coinvolge ogni giorno circa 50mila passeggeri negli aeroporti di tutta Europa, con slittamento in media di due ore della partenza dei voli, è destinato ad acuirsi con i picchi previsti nelle settimane delle vacanze estive, qualora non si intervenga con soluzioni efficaci che garantiscano il ritorno a livelli di puntualità accettabili. Ai disagi e costi aggiuntivi dovuti ai ritardi a carico di passeggeri e compagnie aeree, si aggiungono pesanti perdite operative per gli aeroporti.

Gli organismi per i trasporti della Ue invitano i fornitori nazionali dei servizi di navigazione aerea a collaborare con Eurocontrol per arrivare rapidamente a una gestione più efficace della rete europea dei trasporti aerei.

“Una posizione – si legge in una nota invita da Sacbo, la società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio – che conferma come abbia fondamento quanto espresso fin dalla prime avvisaglie di un problema che si è progressivamente allargato finendo per incombere inevitabilmente sugli aeroporti a maggiore concentrazione di traffico sulle direttrici europee, fornendo una immagine distorta dei voli schedulati nelle ore notturne. Immagine che è la conseguenza diretta delle motivazioni sopra riportate, su cui Sacbo non ha responsabilità né possibilità di intervento, come gli altri scali europei”.

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