BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Daniele e la fine della maturità, nonostante la malattia: “Non perdete mai fiducia nel futuro”

"Nel dicembre 2011 mi sono ammalato di mononucleosi. Nel mio caso, purtroppo, la malattia si è presentata sotto le peggiori vesti possibili..."

Più informazioni su

Credo che la dote più ammirevole dell’esistenza di ogni essere umano sia la tenacia nel ricercare la felicità. Ognuno di noi percorre una propria strada, chiamata vita, che consiste in un segmento meraviglioso, costituito, inesorabilmente, da un inizio e da una fine, legati da un tratto che si dipinge di esperienze ed emozioni. Per poter raggiungere la felicità, però, non è unicamente importante ciò che il destino ha in serbo per noi, ma, soprattutto, risulta fondamentale, in ogni essere umano, la capacità di saper essere felici, volendo il bene di sè stessi e delle persone verso cui proviamo amore e affetto. Durante la nostra vita, però, ci troviamo di fronte a imprevisti, difficoltà, sconforti e lutti che destabilizzano la serenità di ciascuno di noi: situazioni, avvenimenti e dinamiche impronosticabili che piombano prepotentemente nella nostra esistenza e, ostinatamente, non ci vogliono abbandonare.

Nel dicembre 2011 mi sono ammalato di mononucleosi, una patologia di entità generalmente modesta e innocua, che, però, può manifestarsi attraverso forme dannatamente gravi, dalle strazianti conseguenze. Nel mio caso, purtroppo, la malattia si è presentata sotto le peggiori vesti possibili: ho passato 30 mesi della mia vita con la febbre, inesorabilmente superiore almeno al 38.5, costretto a restare chiuso in casa e ad uscire solo per effettuare visite mediche ed esami del sangue. Sono stato, naturalmente, costretto a smettere di fare sport (folle passione della mia vita) e ho dovuto rinunciare a provare nuove esperienze, conoscere persone, vivere fresche emozioni. Per colpa della malattia, non potendo frequentare la scuola, ho dovuto affrontare una situazione che non avrei mai anche solo potuto immaginare di pronosticare: essere bocciato. Io, proprio io, “il ragazzo modello, primo della classe”, abituato a ricevere solo elogi da insegnanti, parenti e conoscenti, mi ritrovavo chiuso in casa, inerme, senza una vita sociale e con 2 anni scolastici da recuperare. Durante questo lungo periodo, però, non mi sono mai abbattuto, ho sempre nutrito la speranza di guarire presto, di guardare avanti e di vivere con positività, cercando, attorno a me, dettagli, sfaccettature e circostanze che mi potessero rendere felice, nonostante la luce alla fine del tunnel non si scorgesse affatto. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza la mia famiglia, che ogni giorno, con piccoli e grandi gesti, non mi ha mai fatto perdere il sorriso e la gioia di vivere. Durante l’estate 2014, finalmente, le difese immunitarie hanno cominciato a ristabilizzarsi, l’organismo ha iniziato progressivamente a riprendersi e la febbre a scomparire.

Dopo questa straziante esperienza mi sono reso conto di come la felicità, nella vita di tutti i giorni, sia tutt’altro che scontata: dovremmo soffermarci ad apprezzare le piccole cose, i sorrisi, i gesti di altruismo e di condivisione, riflettendo su cosa sia realmente importante. Io, per due anni e mezzo, ho ritenuto un privilegio inarrivabile ciò che per molti risultava essere la banale quotidianità, ovvero il poter vivere ogni giorno senza profonde restrizioni e negazioni, che impedissero di fare tutto ciò che le persone “normali” fossero in grado di fare. Oggi ho, da pochi giorni, concluso l’esame di maturità, con un risultato che mi inorgoglisce nel profondo, ho una vita splendida, una famiglia meravigliosa, amici irrinunciabili e da marzo 2017 ho il privilegio di scrivere per Bergamonews, trasmettendo la mia passione per il calcio, per la Formula 1 e per la Ferrari.

Ho raccontato un frammento della mia storia per dirvi che gli ostacoli sono fatti per essere oltrepassati e i muri per essere abbattuti, credete sempre in voi stessi, abbiate fiducia nel futuro, vivete ogni difficoltà con tenacia, ambizione e speranza, con la consapevolezza che “se lo puoi sognare, lo puoi fare”.

@dannycancelli97

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.