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Progetto Sanpellegrino, si punta tutto sullo sviluppo della TEB

Seconda conferenza di VAS relativa alla proposta di SUAP in variante al PGT del Comune di Zogno presentata da Sanpellegrino S.p.A. a proposito della costruzione di un’area di sosta multipiano in località Alderò

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Sanpellegrino auspica uno sviluppo della TEB che arrivi almeno fino a San Pellegrino Terme, in modo da attuare il progetto propedeutico che il Gruppo ha già disponibile per utilizzare la rete ferrotramviaria per il trasporto dei propri prodotti.

Questo è quanto emerso durante la seconda conferenza di VAS (Valutazione Ambientale Strategica), tenutasi giovedì 12 luglio, relativa alla proposta di SUAP in variante al PGT del Comune di Zogno presentata da Sanpellegrino S.p.A. a proposito della costruzione di un’area di sosta multipiano in località Alderò, con i collegamenti viabilistici annessi. Il progetto, che prevede un investimento di 20-30 milioni per la sola zona che interessa il Comune di Zogno, prevede un’area di sosta con funzioni logistiche e di deposito per la movimentazione delle merci, oltre ad un ponte sul fiume Brembo e la relativa viabilità di collegamento alla ex strada statale.

Quest’area infatti, nelle intenzioni dell’azienda, non ospiterà semplicemente un parcheggio, ma una struttura ablogistica che renderà disponibile un spazio per un futuro doppio binario TEB. Un progetto che sottolinea ulteriormente un’incongruenza sempre più ampia tra i tempi di sviluppo aziendale e quelli della politica.

In questa fase sono state divulgate le tematiche ambientali emerse in una fase preliminare di valutazione del progetto, tra le quali non poteva passare sottotraccia la tematica relativa ad una possibile rete ferrotramviaria che possa interessare la Valle Brembana.

Alcuni tratti del sedime ferroviario, già acquisiti da Sanpellegrino per l’attuazione del progetto, verranno ceduti gratuitamente in caso di utilizzo per il percorso della TEB, a dimostrazione di come il trasporto su rotaia sia visto come un’opportunità importante non solo per il pubblico, ma per l’azienda stessa.

Il progetto della futura tramvia, per quanto riguarda il tratto di competenza di Sanpellegrino, è un aspetto fondamentale per l’architetto Stefano Tagliacarne (rappresentante dello Studio BIG, a cui è stato assegnato il progetto della Sanpellegrino Flagship Factory), che afferma come “l’intervento in oggetto verrà effettuato all’interno del perimetro dell’area a sud dello stabilimento di Ruspino, per cui la pista ciclopedonale e il percorso della futura linea TEB non vengono compromesse, ma, anzi, proprio la creazione dell’area di sosta potrà essere riconvertita a nodo di scambio con la futura ferrotramvia”.

Anche l’ingenier Gianpietro Locatelli di ETS ha sottolineato come, con la variante al PGT, siano state individuate tre aree per permettere il passaggio della pista ciclopedonale e della futura tramvia e come, con la stesura del rapporto ambientale VAS, sia stato verificato che il tracciato della ferrotramvia venga salvaguardato e che il progetto non implichi ulteriore utilizzo di suolo rispetto a quello già previsto, nel rispetto dei vincoli del Piano di Assetto Idrogeologico.

In merito alle osservazioni poste prima della seconda conferenza di VAS, è emerso in particolare il tema riguardante l’inquinamento che l’aumento dei flussi di tir potrebbe implicare. Sanpellegrino ha ipotizzato un aumento dei flussi su strada del 35% fino al 2024, ma a questo corrispondono una serie di misure adottate per diminuire l’inquinamento e l’impatto sull’ambiente: mentre il parco-auto interno allo stabilimento è totalmente elettrico, è stata avviata una sperimentazione con motrici, alimentate a metano, a basso inquinamento.

Con la nuova viabilità, interna ed esterna allo stabilimento, dovrebbero migliorare anche i flussi di traffico, grazie ad un minor tragitto di percorrenza e l’esclusione, dalla parte nord dello stabilimento, del traffico degli automezzi. Il direttore di stabilimento di Sanpellegrino a Ruspino, Salvatore Duccio Sbriglione, sottolinea come attualmente il 30% dei flussi di traffico dello stabilimento sia in metano liquido, una conversione che, entro ottobre, interesserà il 90% dei mezzi aziendali. Inoltre, a proposito della ferrotramvia, ricorda che “la stessa Sanpellegrino ha un progetto propedeutico per l’utilizzo della TEB per il trasporto-merci: bisogna anche ricordare che Nestlé Waters movimenta già il 70-80% dei propri prodotti su rotaia”.

L’architetto Felice Sonzogni concorda con l’importanza dell’arrivo del percorso della TEB almeno fino a San Pellegrino Terme, ma ricorda anche come la situazione della viabilità della Valle Brembana stia sempre più peggiorando, meravigliandosi anche dell’assenza di istituzioni sovralocali.

Mentre per i rappresentati del Comitato di Tutela della Ferrovia e di Difesa dell’Ambiente e della Salute (con le sezioni bergamasche di Legambiente e Italia Nostra) rimangono come punti fermi la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini (pur non essendo contrari allo sviluppo del progetto Sanpellegrino, che può, secondo loro, essere oggetto di miglioramenti), per le amministrazioni locali (rappresentate dal sindaco di Zogno, Giuliano Ghisalberti, e dal primo cittadino di San Pellegrino, Vittorio Milesi) è necessario porre in primo piano il tema del lavoro, favorendo lo sviluppo di chi investe, nel rispetto dei parametri, per favorire l’occupazione. I sindaci hanno interpellato la stessa Sanpellegrino per il progetto TEB, ma sono consapevoli di come il PGT debba essere modificato solo con un progetto certo riguardante la ferrotramvia.

Anche la rappresentanza sindacale dello stabilimento Sanpellegrino di Ruspino ha accolto positivamente il nuovo progetto riguardante la Flagship Factory, in modo particolare per l’attenzione ai versanti occupazionali e della sicurezza, senza dimenticare un’attenzione all’ambiente dimostrata anche dalla conversione elettrica in corso.

Dopo la presa in atto e lo studio delle osservazioni poste, la prossima fase del progetto riguarderà l’attuazione della proposta di SUAP in variante al PGT.

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