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Bergamo Segreta, il Battistero in Città Alta e la magia del numero otto

Cosa scopriamo oggi con l'appuntamento domenicale con la rubrica "Bergamo Segreta" curata da Marco Cangelli, studente di Storia?

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La simbologia nella religione cristiana è sempre stata fondamentale, tanto da influenzare riti e monumenti in atto almeno fino al secolo scorso. L’8, assieme al 3 ed al 7, l’ha fatto da padrona in quanto simbolo di Resurrezione e rinascita. Lo stesso numero è spesso riproposto in chiese e cappelle ed un caso è quello del Battistero di Bergamo.
Posto in piazza Duomo nel bel mezzo di Città Alta, il Battistero è stato costruito da Giovanni da Campione nel 1340 e posto all’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore, all’epoca la principale chiesa di Bergamo. Rimasto all’interno della chiesa in possesso alla Misecordia Maggiore per più di trecento anni, nel 1660, vuoi per l’invidia del Duomo vuoi per quella della Cappella Colleoni, venne smontato e lasciato fino al 1815 in un magazzino. Ricostruito all’interno del chiostro della Canonica con i pezzi rimasti (alcune parti sono stati riutilizzati in una cappella del Duomo), venne nuovamente spostato da Vincenzo Muzio nel 1898 di fronte alla Cattedrale ed ora è ammirabile in quella posizione.

Il Battistero a pianta ottagonale, è posto sopra un basamento della stessa forma e possiede otto colonnine ioniche per ciascuna facciata, separate ciascuna da una nicchia contenente le statue delle sette Virtù più la Pazienza. Il tetto, a piramide ottagonale, termina con una lanterna su cui è posato un angelo, mentre sui vertici della gronda sono poste le statue delle otto Beatitudini in marmo rosso di Verona.
Entrando ci si trova di fronte immediatamente alla fonte battesimale trecentesca, utilizzata un tempo per battezzare i catecumeni, mentre alzando un poco gli occhi si può osservare una statua di San Giovanni Battista, colui che immerse nel Giordano Gesù Cristo. Lungo gli otto lati si possono osservare otto bassorilievi raffiguranti momenti della vita di Cristo simili a quelli dei pulpiti pisani ed utili per insegnare la dottrina ai fedeli analfabeti. Le otto sculture rappresentanti nell’ordine l’Annunciazione, la Natività, l’Adorazione dei Magi, la Purificazione, il battesimo di San Giovanni, la cattura di Cristo nei Getsemani, la Crocefissione ed infine la Deposizione della Croce sono poste lungo il perimetro ottagonale del battistero, così che il fedele, entrando nella struttura, potesse seguire la vita di Gesù cronologicamente. I bassorilievi ricordano in parte lo stile romanico per via della poca accuratezza nelle immagini scolpite, mentre in parte ricordano lo stile gotico per la pienezza degli ambienti. Un esempio su tutti la scena della cattura di Cristo, dove è raffigurato a sinistra il Bacio di Giuda, nel mezzo Pietro che taglia un orecchio ad un servo del sommo sacerdote mentre a destra si vede contemporaneamente la Condanna ed la Flagellazione.

Il Battistero ha cambiato più volte la propria locazione, ma riprendendo le parole della scrittrice Tullia Franzi : “Se chiudo gli occhi dopo aver guardati il Battistero nel tempo di neve, all’alba di Natale, io ritrovo il presepio della mia infanzia, tutto verde di muschio, punteggiato di pecorine bianche con gli zampognari che vengono di lontano e gli angeli che aleggiano in cielo”

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