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Stop ai voli notturni a Orio, risponde Bruni: “Dipenderà dalle future alleanze”

Il numero uno di Sacbo spiega la posizione della società che gestisce lo scalo bergamasco: "Sgravare su altri al momento pare l'unica possibilità".

“Lo stop ai voli notturni nella fascia 24-6? Vincolato alle alleanze che saremo in grado di stringere”: è chiaro e diretto Roberto Bruni, presidente di Sacbo, su uno dei temi più scottanti che si è trovato ad affrontare da numero uno della società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio e che inevitabilmente è tornato prepotentemente d’attualità con l’inizio della stagione estiva.

I comitati dei cittadini sono sul piede di guerra e la loro volontà di avere risposte è questione pressoché quotidiana: l‘ultimo incontro faccia a faccia tra le parti risale a poco più di due settimane fa, nel pomeriggio di venerdì 15 giugno in Prefettura, alla presenza della padrona di casa Elisabetta Margiacchi, erano presenti il Direttore della Direzione aeroportuale Lombardia dell’ENAC Monica Piccirillo, il presidente ed il Direttore Generale della SACBO Roberto Bruni ed Emilio Bellingardi, il Direttore Generale e il Direttore del Dipartimento igiene e prevenzione sanitaria dell’ATS di Bergamo Mara Azzi e Pietro Imbrogno, i rappresentanti dell’ENAV e del Dipartimento ARPA di Bergamo, nonché i rappresentanti del Coordinamento dei comitati aeroportuali e dell’Associazione “Colognola per il suo futuro”.

In quella sede i rappresentanti dei comitati hanno espresso tutte le loro preoccupazioni e i disagi lamentati dai cittadini residenti nelle aree più esposte alle attività di decollo e atterraggio degli aerei, in particolar modo in seguito all’avvio della sperimentazione delle nuove rotte: dalla Prefettura, invece, è emersa la necessità, con tutte le difficoltà del caso, di trovare un punto di equilibrio tra l’attività del terzo scalo italiano e l’impatto in termini di inquinamento acustico e ambientale.

“Noi li abbiamo aggiornati sullo stato delle cose – continua Bruni – La sperimentazione delle nuove rotte è in corso da due mesi, lasciamo che finisca prima di fare valutazioni“.

Due mesi che, secondo i cittadini, sono invece già abbastanza per una bocciatura.

Con la stagione estiva, come detto, il tema più caldo, in tutti i sensi, è senza alcun dubbio quello dei voli notturni: nella lista nera dei cittadini ci sono 13 collegamenti che, tra partenze e arrivi, sfruttano gli slot della fascia oraria 24-6.

Al tavolo dei sindaci dell’hinterland aeroportuale dell’11 maggio scorso il presidente Bruni aveva dato la propria disponibilità a una trattativa sul fronte dei voli charter, impegno che conferma: “Per quanto possibile stiamo cercando di tenere questo tipo di collegamenti fuori dall’orario notturno, anche se non abbiamo moltissimi margini d’azione – spiega – Nel frattempo Dhl sta trasferendo parte della sua attività a Malpensa, con conseguente riduzione del traffico courier da Orio al Serio”.

Sempre in tema voli notturni, durante un’altra riunione del tavolo dei sindaci datata ottobre 2017, il presidente Bruni aveva annunciato, tra gli obiettivi del proprio mandato, quello di fermarli entro il 2020: nessuna promessa, nessuna garanzia, ma la chiara volontà di affrontare la questione ragionando sulla sua fattibilità.

“Sicuramente è un obiettivo che ci siamo posti ma la sua realizzazione è ancora tutta da verificare – conclude Bruni – Lo stop ai voli notturni dipende moltissimo dal tema delle possibili alleanze, a ovest con Milano o a est con Montichiari. Sgravare il nostro traffico su altri scali al momento pare l’unica possibilità”.

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