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Politiche giovanili: record di attività e presenze, in crescita gli spazi dedicati ai giovani

In aumento anche gli spazi giovanili che passano da 7 ad 11, fra i quali spicca l'apertura del Gate del Parco della Malpensata

2017 anno di crescita per le politiche giovanili del Comune di Bergamo: è questo il dato espresso dall’assessore alle politiche giovanili Maria Carolina Marchesi e dal responsabile Servizio politiche giovanili, sport, tempo libero e reti sociali Renato Magni, che hanno analizzato le novità applicate lo scorso anno sul territorio cittadino.

A spiccare è l’aumento dei centri giovanili, passati da 7 a 11, fra i quali si aggiungono il Gate al Parco della Malpensata: “Il 2017 è stato un anno significativo in quanto abbiamo avuto modo di aprire nuovi spazi dedicati ai giovani come l’assegnazione degli spazi di San Giovanni e Grumello attraverso il bando Job – In mantenendo la vocazione territoriale degli spazi o la riprogettazione dello Spazio Polaresco ed il nuovo bando per l’Edonè, tuttavia puntando anche su altri settori come quello dell’imprenditività e della vocazione artistica – spiega Magni – Attraverso queste scelte siamo in grado sì di mantenere alcune caratteristiche presenti nelle attività passate, riuscendo però anche a dare ai ragazzi la possibilità di compiere scelte sul proprio futuro dando loro elementi e competenze per farlo”.

Oltre all’incremento degli spazi, ulteriore obiettivo è stato quello di incrementare le attività già presenti sul territorio bergamasco e dedicate ai giovani, passate da 455 nel 2015 a 1400 del 2017, numeri che hanno permesso di raggiungere un nuovo record nella partecipazione calcolata in 75120 persone dello scorso anno rispetto a 36577 del 2015. Tutto ciò deriva anche dal cambio di impostazione data alle scelta delle attività, come sottolinea il responsabile: “Questo tipo di incremento attività è frutto di nascita di relazioni che in parte sono spinte dal Comune, ma dall’altra  altra dalla progettualità giovanile, i quali creano progetti di cui talvolta non si vedono immediatamente i frutti in città – prosegue Magni – Abbiamo puntato sull’armonizzazione delle attività, facendo in mondo che da una parte si creassero opportunità rivolte a diverse tipologie di età, dall’altra che si potessero creare dei legami fra i vari ambiti coinvolti così da strutturare attività trasversali come Bergamo +”.

In conclusione grazie al lavoro dell’assessorato alle politiche giovanili la città di Bergamo, per quanto presenti una fascia di giovani ridotta nei numeri rispetto alla popolazione complessiva, rimane viva ed alla portata dei più giovani, come osserva l’assessore Marchesi: “Nella nostra città esistono temi trainanti che riguardano i giovani come la loro disponibilità di accettare sfide imprenditoriali interessanti, la disponibilità crescendo di mettersi in gioco anche nel volontariato, magari in tempi limitati e brevi, ma l’interesse da parte di essi di misurarsi davanti agli interrogativi. A livello cittadino si è misurato giovani che vogliono raggiungere competenze alte sia nell’istruzione che nel mondo del lavoro e nella spendibilità nella società, per questo occorre dare loro delle possibilità di farlo

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