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Parcheggio Fara: è ancora tensione sulle risposte del Comune all'Unesco e al Mibact - BergamoNews
Bergamo

Parcheggio Fara: è ancora tensione sulle risposte del Comune all’Unesco e al Mibact

Presentata nel corso della seduta del consiglio comunale del 2 luglio un’interrogazione d'urgenza sulla relazione inviata circa le distanze del parcheggio dalla Rocca e dalle Mura

Dopo l’inizio dei lavori, torna al centro della discussione il parcheggio alla Fara e ciò avviene per via della relazione di circa sedici pagine consegnate dal Comune di Bergamo al Segretariato per il sito Unesco e al Ministero dei Beni Culturali (Mibact).

La relazione, giunta in risposta ad un esposto presentato lo scorso febbraio dal comitato “NoParking Fara” e che ripercorre tutta la vicenda dei lavori all’ex Parco Faunistico sin dalla sua dismissione avvenuta nel 1993, presenta alcuni dubbi che hanno fatto insospettire i membri del comitato: secondo gli autori dell’esposto la relazione presenterebbe alcune irregolarità come la mancanza di timbri, firme e date riguardanti la protocollazione del documento, inoltre all’interno della stessa la posizione della struttura verrebbe segnalata ad alcune centinaia di metri dalla Rocca, sotto la quale vi sarebbe dei tiranti.

La questione, che nei giorni scorsi ha visto la presentazione di un ulteriore documento di spiegazione da parte del Comune di Bergamo al Segretariato permanente Unesco, è stata al centro del dibattito nell’aula consiliare di Palazzo Frizzoni dove, nel corso della seduta di lunedì 2 luglio, i consiglieri Fabio Gregorelli e Marcello Zenoni (Movimento Cinque Stelle), Luisa Pecce (Lega) e Andrea Tremaglia (Fratelli d’Italia) hanno presentato un’interrogazione urgente chiedendo alla giunta precisazioni sia sulla relazione che sulle risposte presentate agli organi competenti riguardo i lavori di costruzione del Parcheggio della Fara: “Quale ufficio o assessorato ha compilato l’allegato di risposta, per quale motivo non è stato sottoscritto e firmato, chi ha sostenuto che il parcheggio in costruzione è ben distante dalla Mura e a centinaia di metri dalla Rocca?”.

L’assessore ai lavori pubblici Marco Brembilla ha risposto:  “Nel documento ci sono allegati tecnici visibili a tutti. Riguardo le motivazioni per cui non è stato sottoscritto, non esiste alcun nessun giallo essendo stata mandata una lettera firmata in cui si diceva che venivano mandate tutte le risposte richieste dall’Unesco. Circa le distanze, siccome nell’esposto si parlava della Casa della Marchesa, che è posta più in là della Rocca e non c’entra nulla con il Parcheggio, quando si parla di centinaia di metri significa che il parcheggio dista almeno due-trecento metri dalla Rocca. Inoltre, siccome è evidente che molte persone per troppo tempo hanno sostenuto che il parcheggio era costruito sotto la Rocca, i consiglieri comunali nel corso di un sopralluogo hanno avuto modo di osservare come non sia così. Concludo dicendo che nessun documento della Sovrintendenza o della Commissione Paesaggistica prescrive che il parcheggio debba esser costruito a distanza di un tot di metri dalle Mura”.

I No Parking, non soddisfatti, hanno replicato con ulteriori documenti inviati al Mibact e all’Unesco.

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