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Notti estive da incubo, dai quartieri di Bergamo un sol grido: “Basta voli”

La crociata dei residenti dei quartieri cittadini contro partenze e arrivi tra la mezzanotte e le 6. Da inizio anno sono già oltre 35mila i movimenti di Orio al Serio.

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Stanchi, esasperati, arrabbiati e anche impauriti: i residenti dei quartieri di Colognola, Campagnola e Villaggio degli Sposi a Bergamo si aspettavano un’estate complicata ma non pensavano di dover fare i conti con una situazione simile, che definiscono invivibile. E sono sempre più quelli che rivolgono al nostro giornale, via mail, via telefono, via Facebook, per chiedere di far sentire la loro voce, il grido di protesta: “Basta coi voli notturni a raffica sulla nostra testa!”

Al passaggio degli aerei in partenza o in arrivo a Orio al Serio i vetri vibrano, imposte e finestre, anche con le temperature elevate di questi giorni, rimangono rigorosamente sigillate, come estremo tentativo di difesa dal rumore: la stagione estiva che, orario ufficiale di Sacbo alla mano, si annunciava frenetica dal punto di vista dei voli si è abbattuta all’improvviso sull’hinterland aeroportuale, amplificando all’ennesima potenza le lamentele che da almeno un anno (ovvero dall’inizio della prima fase della sperimentazione delle nuove rotte) da Colognola si sono espanse a macchia d’olio.

Le loro richieste sono ormai arcinote, dal tetto al numero di voli fino, soprattutto, allo stop a quelli notturni compresi dalla mezzanotte alle 6 del mattino, il tutto accompagnato dalla realizzazione di studi sull’impatto dello scalo bergamasco sui territori a livello di inquinamento atmosferico e acustico e di opere di mitigazione ambientale: temi che tornano a ogni convocazione del comitato aeroportuale e sui quali i residenti hanno costruito la loro crociata.

Ben inteso, non contro l’aeroporto, ma contro la sua crescita che a loro appare “indiscriminata” e “senza limiti”: “Orio al Serio è ormai saturo e da quando sono iniziate sperimentazioni e inversioni di decolli e atterraggi noi che abitiamo nella zona Ovest non viviamo più e abbiamo sinceramente paura che possa succedere qualcosa– commenta Barbara Rizzi, vicepresidente del Comitato Bergamo Ovest – Il Villaggio degli Sposi ormai non è più un quartiere, ma un pista di atterraggio. Domenica 1 luglio si sono susseguiti movimenti fino alle 3.30 e poche ore dopo è ripartita l’attività del giorno seguente. La notte è qualcosa di insopportabile. Tutto ciò non è mai accaduto prima del giugno 2017: gli aerei che prima sorvolavano i campi a Est di Bergamo ora passano sopra le case a Ovest, ci pare assurdo che una sperimentazione che avrebbe dovuto sgravare il quartiere di Colognola oggi crei una situazione tanto pericolosa. Non funziona”.

Giovedì 5 luglio il comitato sarà ricevuto dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori, un incontro che attendevano da tempo e dal quale sperano di avere risposte: “Per quale motivo l’inversione di decolli e atterraggi avviene ormai sistematicamente e non solo per questioni di sicurezza motivati dal maltempo? – si chiede Rizzi – Il sospetto è che le nuove rotte servano solo a liberare degli slot nei quali inserire nuovi voli: la mole di traffico ha raggiunto un livello tale da rendere impossibile qualsiasi tentativo di smorzarne l’impatto. D’inverno la situazione è diversa ma nei mesi estivi siamo condannati a vivere tappati in casa. Nel nostro quartiere c’è gente che ha comprato casa con determinate garanzie circa il sorvolo degli aerei e ora si trova con un mutuo ancora da pagare e una casa molto svalutata”.

Che l’attività de “Il Caravaggio” sia in continua ascesa è scolpito nelle statistiche, dove tutte le voci sono sempre precedute da un segno positivo: i 4.980.248 passeggeri già transitati al 31 maggio, 300mila in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in proiezione sui 12 mesi potrebbero significare una nuova crescita a sei zeri verso i 13 milioni annui.

Crescita percentuale simile anche per il numero dei movimenti, già abbondantemente oltre quota 35mila, un +6,4% su maggio 2017 che tradotto significa duemila in più rispetto allo scorso anno.

“Fino ad oggi non siamo riusciti ad avere successo nelle nostre istanze – commenta amareggiato il sindaco di Orio al Serio Alessandro Colletta – Ci hanno presentato tanti buoni propositi, ad oggi irrealizzati: è arrivato il momento di tradurli in norme e azioni che possano regolare il traffico. La nostra richiesta principale è il blocco del traffico notturno: Sacbo ci deve dare risposte da quel punto di vista ed evitare di programmare charter in quegli orari non è la soluzione. Agli abitanti interessa poco la tipologia di volo: di linea, charter o cargo, vanno tutti spostati”.

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Commenti

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  1. Scritto da Max Grassobbio

    Buongiorno
    Il problema va precisato non riguarda solo gli abitanti dei quartieri di Bergamo ma anche quelli dei comuni di Orio al Serio e Grassobbio.
    Personalmente abito abbastanza vicino alla pista dell’aeroporto e nonostante credo di essere tra le persone più disturbate non ho mai manifestato contro lo stesso.
    Però devo dire che lo sviluppo di questi ultimi anni mi stà preoccupando sopratutto per l’inquinamento atmosferico che sicuramente genera