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Mediaworld: la politica sta coi sindacati, intanto il trasferimento a Verano inizia a luglio - BergamoNews
L'incontro

Mediaworld: la politica sta coi sindacati, intanto il trasferimento a Verano inizia a luglio

La Provincia di Bergamo incassa il sostegno trasversale dei parlamentari bergamaschi: chiesto un incontro a Mediaworld per venerdì 6 luglio.

Anche la politica scende in campo, compatta, per il caso del trasferimento Mediaworld da Curno a Verano Brianza: venerdì 29 giugno nella sede della Provincia di Bergamo il presidente Matteo Rossi ha convocato Cgil, Cisl, Uil, e 9 parlamentari bergamaschi per discutere delle pesanti ricadute che tale trasloco sta avendo sul territorio bergamasco.

Intanto il trasferimento in Brianza inizierà prima del previsto: già dalla fine di luglio verranno spostati i primi uffici. L’intenzione dell’azienda è di avere tutti i dipendenti operativi a Verano per l’inizio di ottobre.

L’incontro tra i sindacati e il presidente della Provincia fa seguito a quello svolto a livello nazionale giovedì al Ministero dello Sviluppo Economico, dal quale i sindacati di categoria sono usciti molto delusi: nessuna novità, infatti, sul fronte del confronto con l’azienda che ha respinto al mittente le richieste di prorogare il contratto di solidarietà fino a settembre e di ridurre l’orario in modo equo tra i lavoratori.

“Qui è andata meglio – ha commentato a caldo il segretario della Fisascat Cisl Bergamo Alberto Citerio – C’è stata una grande partecipazione della politica rispetto alla convocazione della Provincia: al tavolo c’erano deputati e senatori, una presenza ampia, strategica e trasversale. Abbiamo sottolineato le forti ripercussioni che si stanno abbattendo sul territorio in seguito a questa iniziativa unilaterale di un’azienda che ha sempre rifiutato il confronto. I rappresentanti sindacali in azienda hanno già contato una settantina di dimissionari, tanti altri lavoratori sono nell’incertezza. E c’è grande preoccupazione in particolare sulle dipendenti con contratto part-time che sono circa il 30% dell’organico, così come per i lavoratori disabili”.

Positiva, secondo i sindacati, la presa di posizione della Provincia che si è presa l’impegno di tutelare i lavoratori e chiedere all’azienda un faccia a faccia con l’obiettivo di arrivare a un accordo sindacale che dia garanzie: “Forse l’intervento massiccio delle istituzioni e della politica locale può essere l’elemento decisivo – conclude Citerio – Speriamo che possa aprire nuovi scenari: già avere l’azienda a un tavolo delle trattative sarebbe un enorme passo in avanti”.

La Provincia chiederà all’azienda di fissare l’incontro venerdì 6 luglio, due giorni dopo quello al Mise, forte del sostegno della politica: hanno infatti risposto all’appello di Matteo Rossi, Elena Carnevali e Antonio Misiani (Pd), Guia Termini (M5S), Stefano Benigni e un delegato di Alessandra Gallone (Forza Italia), Daniele Belotti, Rebecca Frassini, Alberto Ribolla e Simona Pergreffi (Lega Nord).

“Una presenza molto importante – ha sottolineato il presidente della Provincia – Il nostro obiettivo è quello di ottenere la disponibilità dell’azienda a contribuire a un piano sociale, che poi andrà discusso coi sindacati. Vogliamo però anche ribadire che si tratta di una questione di dignità: dopo tanti anni di presenza sul territorio bergamasco non esiste che l’azienda dica grazie e arrivederci senza voler gestire insieme a noi i disagi. Di crisi aziendali ne abbiamo gestite tante ma è la prima volta che mi capita di vedere, dopo 5 mesi, questa indisponibilità completa da parte dell’azienda. È chiaro, però, che di pari passo a quanto possiamo fare noi sul territorio serve che della questione se ne occupi anche il ministro del Lavoro a livello nazionale”.

Della medesima idea i parlamentari leghisti: “Siamo sconcertati dall’atteggiamento dell’azienda che finora non ha dato risposte ai lavoratori – ha attaccato Daniele Belotti – serve più rispetto per le persone e per il territorio”.

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