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Boltiere, occhio alla truffa: finte Onlus raccolgono vestiti usati

Decine di avvisi sulle cassette delle lettere dei cittadini.

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“Hai vestiti usati da buttare? Regalali ai poveri della nostra associazione”. Che, però, non esiste. È quanto sta accadendo in queste ore a Boltiere, dove sono spuntati decine di avvisi di questo tipo apposti sulle cassette delle lettere dei cittadini.

La pratica, di norma, è lecita e spesso viene utilizzata dalle Onlus per racimolare vestiti da donare ai più bisognosi. Purtroppo, come spesso accade, non tutti si muovono nella legalità e alcuni furbetti utilizzano questo escamotage, senza le dovute autorizzazioni, per trovare qualche vestito e poi rivenderlo al mercato nero traendone profitto.

A Boltiere, nello specifico, in questi giorni sono comparsi due diversi tipi di biglietti. Il primo, dalle tonalità azzurre e recante logo Agv – una onlus che esiste realmente e che porta assistenza a carcerati – riporta autorizzazioni, loghi e date contraffatte. Il secondo, riconoscibile da vistose scritte rosse, riporta dati e autorizzazioni di una ditta di raccolta vestiti usati privata che ha cessato la sua attività da tempo. Una truffa in piena regola, che va a ledere sia la generosità dei cittadini che vengo imbrogliati e anche la credibilità di questo tipo di donazione, essenziale per quelle organizzazioni senza scopo di lucro che vogliono portare beni di necessità ai più sfortunati.

“Purtroppo non è la prima volta che accade una cosa simile – spiega il sindaco Armida Forlani – pochi mesi fa abbiamo vissuto una situazione simile, dove noi amministratori ci siamo impegnati in prima persona per le verifiche. All’epoca siamo arrivati al punto di chiamare, sotto mentite spoglie, i numeri presenti su questi bigliettini: ci siamo mostrati interessati ai loro servizi, che quella volta comprendevano anche sgombero di solai e cantine. Alla nostra richiesta di poter ottenere qualche dato e soprattutto l’eventuale fatturazione della prestazione gli interlocutori hanno sempre risposto in modo evasivo e in alcuni casi anche in malo modo”.

Una pratica diffusa quindi, non solo a Boltiere ma in altri comuni, tanto che lo stesso sindaco Forlani spiega che si sta attivando con i colleghi della zona per combattere la sgradevole pratica: “Siamo sempre molti attenti a queste cose – commenta il primo cittadino – anche perchè così si rischia di danneggiare quelle onlus che operano nel giusto. Non vogliamo nemmeno additare gli ultimi anelli di questa catena, quelle persone che vengono pagate da queste fantomatiche società per distribuire questi biglietti, anche loro sono una parte lesa da queste truffe. Le forze dell’ordine di riferimento si sono già mosse per indagare su queste attività illecite, contattando i responsabili delle due attività a cui i creatori di questi biglietti fasulli hanno rubato dati e identità: i primi a denunciare crediamo debbano essere loro. Seguiranno comunque le indagini, sicuramente io non mi fermo qui, voglio andare a fondo a questa vicenda e risolverla quanto prima”.

Infine un appello ai cittadini: “In caso di dubbi o situazioni poco chiare – consiglia il sindaco – segnalate il tutto alle forze dell’ordine (Carabinieri o Polizia locale, ndr) oppure rivolgetevi alle associazioni dei consumatori”.

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