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Torri di Zingonia, abbattimento da gennaio 2019: “Sorgerà un nuovo quartiere” fotogallery

Edificato nei primi anni Sessanta, conta sei torri per un totale di 209 alloggi. L'assessore Bolognini: "Nuova moschea? Solo se rispetterà le norme"

Inizierà a gennaio del prossimo anno l’abbattimento delle torri di Zingonia. Lo ha confermato l’assessore regionale alle Politiche Sociali, Abitative e Disabilita’, Stefano Bolognini al termine del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza di Bergamo, cui ha partecipato insieme al prefetto, Elisabetta Margiacchi, ai sindaci di Verdellino, Boltiere, Verdello e Osio Sotto e al vice sindaco di Ciserano e ai rappresentanti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.

“Confermiamo il nostro impegno – ha detto Bolognini – quello dei comuni dell’area di Zingonia e dell’Aler a rispettare i tempi e le scadenze del cronoprogramma. A luglio verrà fatto l’avviso per la demolizione delle torri e finalmente, con l’inizio dell’anno prossimo, auspichiamo gennaio, si procederà con il loro abbattimento e quindi con la rigenerazione dell’area. Come Regione, con la presenza a questo Comitato, ma soprattutto, con la segreteria tecnica che si e’ svolta nelle scorse settimane, intendiamo mantenere la promessa fatta ai cittadini di portare a termine, dopo tanti anni, la riqualificazione di questo territorio. Lo merita la provincia di Bergamo, lo meritano i sindaci, ma soprattutto i cittadini e gli inquilini delle case Aler che per troppi anni hanno vissuto subendo un’illegalita’ che non e’ assolutamente compatibile con il tessuto urbano”.

Il complesso Aler di Zingonia insiste sul comune di Ciserano. Edificato nei primi anni Sessanta, conta sei torri per un totale di 209 alloggi e alcune unita’ commerciali. Di questi ne sono già
state acquistate dall’Azienda lombarda di edilizia residenziale pubblica di Bergamo, Sondrio e Lecco ben 140, mentre per altre si è provveduto a perfezionare una procedura di esproprio. Oggi
rimangono ancora all’interno delle strutture diciotto famiglie, di cui cinque sono in attesa di entrare in abitazione in fase di ristrutturazione, sette sono in fase istruttoria per l’individuazione di un’assegnazione e le restanti sei, proprietarie a titolo pieno, sono state coinvolte in una procedura che potrebbe concludersi con una permuta in altra zona.

In attesa della riqualificazione dell’area, l’assessore Bolognini ha voluto esprimere “un plauso alle operazioni delle Forze dell’Ordine che hanno permesso in questi anni di alleggerire notevolmente la situazione e, di fatto, di portare a una prossima soluzione i problemi legati all’immigrazione e all’illegalità presente in quest’area. Nei prossimi mesi finalmente Zingonia tornerà a rivedere la luce e nei prossimi anni ci troveremo un quartiere completamente rigenerato”.

Infine, in riferimento alla presenza di una moschea all’interno di una delle torri, nell’ambito di un centro culturale, e all’eventuale apertura di un a nuova struttura, l’assessore ha puntualizzato: “E’ evidente che l’apertura di nuovi luoghi di culto deve necessariamente essere compatibile con il piano regolatore del comune interessato e la legge regionale relativa ai luoghi di culto. Se le eventuali richieste rispetteranno le norme non vedo alcun tipo di problema, se invece non si rispettano le leggi non sara’ possibile a nessuno aprire nuovi luoghi di culto”.

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