L'operazione

In casa cocaina per 20mila euro: arrestati due ragazzi a Pedrengo fotogallery video

Spacciavano in piazza Madonna della Nevi a Seriate, dove abitava Gianna del Gaudio, la professoressa uccisa in casa la notte del 27 agosto 2016

In casa avevano cocaina per un valore di 20mila euro, oltre a 15mila euro in contanti. I carabinieri della tenenza di Seriate hanno arrestato due ragazzi tunisini, uno minorenne, 17 anni, l’altro 22enne.

I due provvedimenti sono arrivati a conclusione di una lunga indagine, iniziata lo scorso gennaio. Da inizio anno i militari hanno predisposto una serie di controlli nella zona di Seriate, che ha portato in totale a 14 arresti e 50 denunce, oltre a 350 grammi di hashish sequestrati.

L’attenzione si è inoltre focalizzata sullo spaccio di cocaina. A marzo, in piazza Madonna della Nevi, dove abitava Gianna del Gaudio, la professoressa uccisa in casa la notte del 27 agosto 2016, sono stati notati i due tunisini mentre cedevano la droga ad alcuni clienti. Uno di loro, Jafri Axob, il 22enne, era stato arrestato dopo essere stato trovato in possesso di una dose. L’altro, invece, soprannominato “Ferrari” per le sue doti da velocista,  era riuscito a fuggire di corsa e a dileguarsi.

Dalle successive indagini i carabinieri hanno scovato l’abitazione in cui viveva il ragazzo, a Pedrengo. Giovedì 28 giugno è scattato il blitz, con l’ausilio dei cani dell’unità cinofila. Nascosti in una pentola e in un armadietto, sono stati trovati 101 grammi di cocaina, tra cui un sasso di 70 grammi e gli altri divisi in 57 dosi. Sul mercato la droga, venduta a 60 euro a dose, avrebbe fruttato circa 20mila euro. Sono stati inoltre rinvenuti 15mila euro in contanti, una pistola finta, tre telefoni cellulari, un taglierino e un bilancino.

Successivamente è stato individuato e arrestato il complice, il minorenne scappato a marzo. È stato ricostruito che la loro attività di spaccio si articolava tra Seriate, Pedrengo e Scanzorosciate. Entrambi sono stati arrestati. Il 17enne è stato condotto centro di accoglienza per minori di Brescia, mentre il 22enne nel carcere di via Gleno a Bergamo.

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