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Ex Mangimi Moretti, ad agosto la demolizione: poi 2 parchi e una passerella fotogallery

Oltre alla riqualificazione dell’area, nel progetto è prevista anche la revisione della rotonda posta all’incrocio fra la circonvallazione e via San Giovanni Bosco.

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Si riaccendono i fari sull’ex Mangimi Moretti e lo fanno in occasione della presentazione del piano di riqualificazione dell’area posta nel quartiere di Campagnola tenutasi giovedì 28 giugno alla presenza del sindaco di Bergamo Giorgio Gori.

Il progetto giunge a seguito di un lungo lavoro portato avanti dall’amministrazione con la proprietà dell’area e che prevede la riduzione dell’area edificata, permettendo così di aumentare le aree verdi circostanti: “Come amministrazione ci siamo confrontati con i vari operatori in gioco per diverso tempo affinchè si potesse trovare una soluzione per riqualificare l’area, giungendo il prima possibile alla demolizione degli edifici esistenti – illustra l’assessore alla riqualificazione urbana Francesco Valesini – Con questa proposta di piano attuativo ridurremmo le volumetrie rispetto a quanto previsto nel PGT vigente, riducendo del 60 % la superficie lorda di pavimentazione (SLP) da 10.925 a 4.853 metri quadri, mantenendo comunque i servizi pubblici offerti. Parte dell’area sarà destinata al settore terziario, in particolare al commercio medio, mentre il restante andrà al settore alimentare. Riguardo l’ambito oneri questi si attesteranno sui 2.856.812,55 euro grazie alle opere realizzate a scomputo, quantitativo maggiore rispetto a quello previsto e quantificabile in 1.271.617 euro”.

All’interno del piano previsto anche la creazione di due parchi pubblici e l’installazione di una passerella in grado di collegare i quartieri di Malpensata e Campagnola: “Creeremo due parchi di circa 2500 metri cubi posti l’uno nei pressi di via Case Barca, nato a seguito della demolizione di alcune case, l’altro nei pressi del torrente Morla, già previsto dal piano vigente – spiega l’architetto Attilio Gobbi, progettista del piano – Ai lati delle carreggiate della circonvallazione verranno posti dei terrapieni dove sorgeranno le basi di una passerella lunga circa 30 metri e che permetterà al parco di via Case Barca di esser collegato”.

Oltre alla riqualificazione dell’area, nel progetto è prevista anche la revisione della rotonda posta all’incrocio fra la circonvallazione e via San Giovanni Bosco, come sottolinea l’assessore alla mobilità Stefano Zenoni: “Abbiamo lavorato per la revisione della rotatoria nei pressi della circonvallazione non potendo sostituirla da una parte con sovrappassi stradali che dividerebbero il quartiere, dall’altra con sottopassi particolarmente costosi da realizzare per via della presenza di sottoservizi . L’idea è di mantenere un incrocio semaforizzato, che obblighi chi scende dalle valli e deve svoltare a sinistra per andare verso la Malpensata a mantenersi nella corsia a destra in attesa del proprio passaggio e viceversa per chi viene dalla parte opposta e svolti verso Campagnola, in maniera tale da ridurre il traffico e la pericolosità oggi presente. Nel mezzo posizioneremo due corsie così da rendere più scorrevole il passaggio di chi percorre la circonvallazione, mentre il traffico riguardante la struttura non toccherà il quartiere, avendo posto l’entrata ad essa in prossimità della rotonda e l’uscita lungo via San Giovanni Bosco, dirigendo il traffico sempre sulla circonvallazione”.

In attesa di vedere i risultati della riqualificazione, l’area sarà prima sottoposta alla demolizione degli edifici esistenti prevista a partire dal prossimo agosto, mentre per l’inizio dei lavori per la ricostruzione è previsto per la prossima primavera, come chiarisce Pierangelo Lumina, amministratore di Arki Srl, società proprietaria dell’ex Mangimi Moretti: “Prevediamo la conclusione del progetto entro la fine del 2019. L’opera verrà a costare all’incirca una decina di milioni a cui vanno aggiunti circa tre milioni di opere pubbliche e vedrà la presenza di tre operatori, uno nel campo della ristorazione, uno in quello dell’alimentare, come richiesto dal quartiere, mentre siamo ancora in fase di trattativa con il terzo”.

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