Il caso
|Iper, scatta la protesta dei lavoratori e si alza la tensione tra Slai Cobas e Cisl
I Cobas accusano la Cisl di aver firmato un accordo che mette in pericolo i dipendenti: non si è fatta attendere la replica da via Carnovali, da dove difendono la scelta.
Tre giorni di solidarietà e protesta, dal 29 giugno all’1 luglio, davanti al supermercato Iper di Brembate: è la forma di dissenso scelta dallo Slai Cobas per dire no “ai lavoratori usa e getta”.
Il caso riguarda 28 lavoratori distribuiti nei supermercati a marchio Iper di Brembate, Busnago e Oriocenter: “Dopo 10 anni di lavoro a rifornire gli scaffali di notte sono stati scaricati da Iper e ora sono licenziabili grazie a un accordo firmato Cisl Bergamo che dà alle società del consorzio Fenice l’autorizzazione formale al licenziamento collettivo, facendo saltare la vertenza in corso con lo Slai Cobas per evitare i licenziamenti”.
Un attacco diretto, che prosegue: “Cisl, senza rappresentanza né consenso (i lavoratori non sono stati consultati e sono iscritti in maggioranza allo Slai Cobas) ha firmato l’accordo di convalida dei licenziamenti rendendoli effettivi ed è stata contestata direttamente nella sua sede dai lavoratori che martedì 26 giugno hanno chiesto il ritiro di questa odiosa firma. I lavoratori di notte, usa e getta per Iper, rivendicano lavoro. No ai licenziamenti quando il lavoro c’è e continua dentro Iper. Il lavoro di rifornimento degli scaffali infatti continua, proseguendo le vendite. Ma Iper lo ha scaricato addossandolo ai dipendenti delle casse e dei banchi, ed oggi viene svolto tra mille difficoltà dei lavoratori e impaccio dei clienti. Basta entrare tra le corsie per vederlo. Per i lavoratori un doppio lavoro, per Iper il pagamento di 28 stipendi in meno”.
Da qui l’idea del presidio, dalle 16 di venerdì 29 giugno e per le intere giornate di sabato e domenica, per tutto l’orario di apertura.
Non si è fatta attendere la replica alle accuse da parte della Cisl Bergamo che dà una visione diametralmente opposta della questione: “Mentre lo Slai Cobas ha fatto più volte saltare il tavolo della trattativa, la Fit Cisl ha ritenuto indispensabile fare un accordo per dare risposte a questi lavoratori. L’accordo sottoscritto prevede che i lavoratori potranno volontariamente decidere di continuare a lavorare alle stesse condizioni con Servizi Logistici, in altri appalti, gestiti dalla stessa azienda, oppure accedere alla Naspi con un incentivo all’esodo. L’accordo non è vincolante: i lavoratori potranno decidere di percorrere altre strade, compresa quella legale. La Fit Cisl ha ritenuto indispensabile dare una risposta alternativa ai soli licenziamenti, poiché Iper ha chiuso l’appalto decidendo di non fare più il turno di notte: la riorganizzazione intrapresa da Iper prevede il caricamento dei banchi con il proprio personale, decisione probabilmente presa anche per ridurre i costi di gestione, poiché la grande distribuzione tutta negli ultimi anni ha avuto un importante contrazione del fatturato.
La Fit è in campo per dare risposte concrete ai bisogni dei lavoratori”.


