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Caritas Bergamo, corridoio umanitario con l’Etiopia: 8 profughi in città

Si tratta di una famiglia di tre persone comprendente un papà con due bambine e cinque ragazzi di età comprendente fra i 24 e i 34 anni

Bergamo accoglie e lo fa attraverso un corridoio umanitario. Non è il primo caso di questa tipologia di accoglienza attivato sul territorio umanitario, tuttavia il capoluogo, nella giornata di giovedì 28 giugno, vedrà l’arrivo di otto persone provenienti dai campi profughi etiopi.

Lo conferma Francesco Bezzi, responsabile dell’area migranti di Caritas Bergamo: “Si tratta di una famiglia di tre persone comprendente un papà con due bambine e cinque ragazzi eritrei di età comprendente fra i 24 e i 34 anni, che hanno già affrontato in precedenza storie diverse. Provengono dall’Etiopia, dove sono presenti il maggior numero di persone che vivono in campi profughi, il cui numero si aggira attorno a 850.000”.

Gli otto profughi, giunti assieme ad altri 131 in aereo a Fiumicino, arriveranno a Bergamo in treno e verranno accolti nelle strutture fornite da Caritas: “Queste persone potranno entrar a far parte per un anno di un progetto finanziato dall’8 x 1000 alla Chiesa Cattolica e verranno sostenuti dalla Caritas e dalla comunità cristiana anche nella richiesta di protezione internazionale. La famiglia verrà accolta dalla comunità parrocchiale di Petosino, mentre i cinque ragazzi verranno ospitati in appartamento appartenente a Caritas sul territorio della parrocchiale cittadina di Santa Lucia”.

La possibilità per otto profughi di giungere nella nostra città attraverso un corridoio umanitario denota una nuova via per l’accoglienza, tuttavia ciò non basta per risolvere la questione migratoria, come sottolinea Bezzi: “Questo è un segno di come i profughi possano essere accolti dalla comunità cristiana in maniera legale e senza rischiare la vita , tuttavia ciò non è sufficiente poiché, oltre ai 500 profughi che giungeranno nel nostro paese entro fine anno tramite attraverso questa modalità, molti altri hanno bisogno di questo aiuto”.

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