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“Tattoo for love”, raccolti 1.300 euro per la patologia neonatale dell’ospedale di Bergamo

Il ricavato è stato devoluto all'associazione "Aiuto per il neonato" onlus a sostegno dei bambini meno fortunati.

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Ha riscosso successo la prima edizione di “Tattoo for love”, giornata benefica che lo scorso 16 giugno ha unito il mondo dei tatuaggi con la solidarietà a sostegno dei bambini meno fortunati.

In quella giornata, recandosi negli studi aderenti al progetto, è stato possibile effettuare tatuaggi devolvendo il ricavato all’associazione “Aiuto al neonato” onlus a sostegno del reparto di patologia neonatale dell’ospedale di Bergamo. La proposta, che ha coinvolto sette studi di tatuaggi, ha visto la partecipazione di una decina di persone.
Complessivamente sono stati raccolti circa 1.300 euro: domenica 24 giugno sono stati consegnati attraverso salvadanai chiusi dagli aderenti e poi è stato comunicato l’importo.

Una giornata emozionante: chi vi ha preso parte ha potuto visitare il reparto spaziando dalla terapia intensiva a quella sub-intensiva agli ambienti dedicati alla degenza. Antonietta, volontaria dell’associazione “Aiuto al neonato” onlus, afferma: “Gli organizzatori di “Tattooo for love” sono stati molto cordiali e attivi, li ringrazio per l’impegno che hanno profuso e per l’importante contributo che hanno raccolto. L’iniziativa è ben riuscita, la risposta è stata buona e spero possa proseguire magari con nuove edizioni. Visitando il reparto in tutte le sue componenti, dall’esterno attraverso le vetrate delle camerette (senza accedere alle stanze perchè per motivi igienici e di tutela dei piccolissimi pazienti possono entrare solamente i genitori e il personale medico-sanitario), i partecipanti hanno potuto vedere dove vengono destinate le risorse raccolte attraverso progetti come questo. Al termine della visita, poi, abbiamo mostrato un cartellone donato da alcune mamme qualche anno fa con alcune fotografie dei bambini quando erano ricoverati e altre di quando sono cresciuti”.

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Per il sodalizio la giornata è stata un’opportunità per presentarsi a nuove persone. Antonietta afferma: “Abbiamo potuto farci conoscere al di fuori del reparto in cui svolgiamo quotidianamente la nostra attività di volontariato. Siamo stati molto contenti di aver presentato il reparto e l’associazione in modo da far capire a chi ci dona dei fondi come e dove vengono utilizzati e comunicare il nostro scopo, cioè dare una prospettiva di miglior vita al bambino che uscirà dalla patologia neonatale. I fondi che reperiamo vengono indirizzati all’acquisto di macchinari e attrezzature o per pagare particolari consulenze di medici e specialisti. Ad esempio, adesso stiamo acquistando un nuovo ecografo perchè quello che c’è ora è un po’ obsoleto. Ci sono, inoltre, progetti fissi, che stiamo proseguendo da anni, come il cardiologo pediatra oppure la psicologa che supporta i genitori e il progetto di musica dedicato ai genitori sul canto nella patologia neonatale”.

Il raggio d’azione dell’associazione, dunque, è ampio. Antonietta prosegue”: “Alcuni progetti sono continuativi nel tempo, mentre altri sono estemporanei e vengono realizzati per rispondere alle esigenze del momento. Siamo in stretto contatto con il primario, la dottoressa Giovanna Mangili, che ci comunica le necessità – bisogni che constatiamo personalmente essendo presenti sul posto – e poi valutiamo come poterle soddisfare: spaziamo dalle cose più semplici, dall’acquisto delle culle ai monitor, dagli scaldabiberon ad apparecchiature come l’ecografo. I volotnari, poi, aiutano il personale nell’accudimento del neonato”.

L’associazione “Aiuto al neonato” onlus, nata nel primo gennaio 1996, è costituita da genitori, volontari e da una equipe tecnico-scientifica che opera a sostegno dell’attività del reparto ospedaliero di patologia neonate, tale per migliorare l’assistenza ai neonati ricoverati, nonché affrontare le problematiche sanitarie ed umane del bambino malato.

Il sodalizio si propone, come da statuto, di: promuovere studi e ricerche per migliorare il livello di salute dei neonati; promuovere ogni tipo di iniziativa che serva a migliorare l’assistenza sanitaria e la cura dei neonati ricoverati; fornire l’assistenza morale, materiale e l’aiuto psicologico a genitori e famiglie dei piccoli ricoverati; e sensibilizzare l’opinione pubblica alle problematiche riguardanti i neonati che necessitano di cure e di ospedalizzazione.

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