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Brembo Ski, spuntano tangente austriaca e lavori (senza gara) da 4,5 milioni

I presunti intrecci d'affari ricostruiti dagli inquirenti. L'ex sindaco Berera e due imprenditori in carcere: l'inchiesta si allarga

Il conto corrente sul quale gli inquirenti hanno messo gli occhi è quello aperto il primo agosto 2011 a Innsbruck, in Austria. Lo stesso giorno il titolare, l’imprenditore di Città Alta Giancarlo Montini, rilascia una delega valevole anche in caso di decesso all’ex sindaco di Foppolo Giuseppe Berera, che sarà il solo a mettervi mano. In Tirolo, Berera va per la prima volta il 16 agosto: farà rientro in alta Valbrembana con circa 30 mila euro in contanti.

Parte e si sviluppa da qui l’ennesimo filone dell’inchiesta, coordinate dal pm Gianluigi Dettori e condotta dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bergamo in collaborazione con i Carabinieri di Zogno, che annovera la corruzione tra le ipotesi di reato formulate a carico di Berera: all’epoca dei fatti amministratore della Brembo Ski, avrebbe ricevuto tangenti dall’imprenditore bresciano Sergio Lima utilizzando il conto corrente messo a disposizione da Montini, considerato dagli inquirenti il trait d’union tra i due.

Lunedì 25 giugno, in mattinata, i militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Bergamo Ilaria Sanesi, nei confronti dell’ex sindaco di Foppolo (già ai domiciliari) e dei due imprenditori. Un’operazione durata diverse ore.

Secondo l’analisi dei flussi finanziari, Berera avrebbe ottenuto somme di denaro per un ammontare di circa 75 mila euro sul conto austriaco, attraverso pagamenti formalmente eseguiti da due società, una di Innsbruck ed una italiana, quest’ultima intestata ad un prestanome. Sessantamila euro sono stati depositati il 5 agosto 2011, gli altri 15 mila il 14 febbraio 2013.

Secondo Lima, i bonifici erano mirati a saldare un debito di 110 mila euro con Montini per un’operazione commerciale effettuata in Camerun. Secondo gli inquirenti, invece, l’imprenditore della Val Trompia avrebbe “assoldato” Berera per beneficiare di affidamenti diretti di lavori dalla Brembo Ski: circa 4 milioni e 592 mila euro – stimano sempre gli inquirenti – senza passare da gare di evidenza pubblica.

Se quello tra Lima e Berera non era un semplice rapporto di amicizia, lo stesso vale per Montini e l’ex sindaco, visto che l’imprenditore di Città Alta aveva intrapreso rapporti commerciali sia con Brembo Ski che l’uomo d’affari Lima, aggiudicatario dei lavori per il riposizionamento della seggiovia Ronchi-Montebello.

Per quanto riguarda Berera – tra le altre cose accusato di associazione a delinquere, turbativa d’asta, bancarotta e truffa ai danni della Regione Lombardia – chi indaga ritiene attuale il pericolo di reiterazione (anche lontano dai contesti della Bss e del Comune di Foppolo) evidenziando un’assoluta spregiudicatezza nella gestione delle sue funzioni pubbliche, la costante commissione con gli interessi dei privati imprenditori – Lima in primis – e il sistematico ricorso al falso e all’abuso d’ufficio. Un pericolo, quello di reiterazione, ritenuto concreto ed attuale anche per Lima. Montini, infine, risulterebbe intestatario anche di un secondo conto corrente in Austria sul quale sono in corso accertamenti. Nel frattempo l’inchiesta, partita da un rogo doloso alle seggiovie, assume dimensioni sempre più grandi.

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