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L'analisi

Mondiali, è Inghilterra show: Kane da record

Tempesta, uragano, grandine, l’Inghilterra è una macchina da gol incredibile e Kane con una tripletta trascina i tre leoni volano agli ottavi e si giocheranno il primo posto con i Diavoli Rossi del Belgio, l’altra selezione che più ha infiammato questa prima fase dei mondiali.

6-1 a Panama e tanto spettacolo.Non è l’erba di Wimbledon che da domani attirerà nel sobborgo londinese migliaia di palline gialle e tennisti ma è il prato di una calda cittadina russa a circa 2000 chilometri dall’isola britannica. A Nizhny Novgorod l’Inghilterra detta subito ritmo e dopo 8′ si trova già avanti con il colpo di testa di Stones dimenticato da Murillo. Le intenzioni panamensi erano chiare fin dal principio con un modulo ultra difensivo, un 4-5-1 sulla carta che si è trasformato più volte in un 6-3-1 con Rodriguez e Barcenas a cercare di contenere le corsie esterne inglesi. Al 16′ Panama si affaccia in avanti e per poco con un tiro a giro di Barcenas non trova il gol del pareggio. Scampato il pericolo i britannici hanno continuato a martellare e al 20′ Escobar compie in modo sciocco una scorrettezza su Lingard atterrandolo in area. Rigore che Kane trasforma perfettamente senza lasciare scampo a Penedo. Per i tre leoni è l’inizio della goleada consapevoli che per decidere le posizioni nel girone potrebbe essere determinante la differenza reti. Al 36′ Lingard si accentrata con uno scambio veloce con Sterling e poi si inventa una rete sotto la traversa, un’autentica perla. Il 4-0 arriva da uno schema strepitoso che ha coinvolto ben cinque giocatori compreso Stones che da due passi firma la doppietta personale con una difesa panamense che in questa invenzione elaborata ci ha capito davvero poco sbagliando completamente la tattica del fuorigioco in più situazioni. Prima del duplice fischio l’arbitro egiziano Grisha non può esimersi dal fischiare un altro penalty agli inglesi: il cuore dell’area dei centroamericani pare più un ring con Godoy che fa quello che vuole con Kane e Murillo,disastroso, che abbraccia in modo poco amichevole Stones. Per il direttore di gara c’è l’imbarazzo della scelta su quale intervento sanzionare e dagli undici metri va ancora una volta Kane che riproduce una fotocopia del primo rigore. Manita e prima frazione di gioco da incubo per gli uomini di Gomez.

L’Inghilterra capisce il momento e nella ripresa cerca di non infierire ma pure quando non vorrebbe (o meglio non se l’aspetterebbe perché tutti vorrebbero segnare ad una coppa del mondo) Kane devia involontariamente un tiro di Loftus-Cheek e spiazza Penedo. Senza saperlo la punta del Tottenham si ritrova con il pallone della tripletta e il primo posto nella classifica dei capocannonieri andando a scavalcare Lukaku e Ronaldo.
Il principe d’Inghilterra con un senso del gol innato: è il 18^ squillo con la nazionale in 26 presenze ufficiali per lui capace nella sfida con la Tunisia con i suoi compagni di tenere attaccati alla TV più spettatori rispetto all’evento dell’anno, il matrimonio di Harry e Megan.
L’Inghilterra se lo gode anche se poi si dimentica Baloy sulla punizione di Avila regalando la prima storica rete di Panama ad un mondiale accolta con una festa davvero intensa dai tifosi presenti sulle tribune. Un’immagine bellissima che fa amare ancora di più questo sport che regala tante emozioni: un gol, quello dell’1-6, quello della bandiera in un match che sa tanto di figuraccia davanti al globo intero ma pure quello atteso da sempre da un popolo. Gli ultimi istanti di gara si consumano come una formalità. Inghilterra e Belgio staccano il pass per gli ottavi: tanto spettacolo e molte goleade in campo ma valore reale ancora non veritiero, sicuramente bisognerà vedere all’opera queste due selezioni in sfide con avversari dalla caratura più importante. Per decidere chi passerà come prima del girone tocca aspettare lo scontro diretto di giovedì: entrambe le nazionali hanno la stessa differenza reti(+6), stesso numero di gol fatti(8) e subiti(2) e dunque in caso di arrivo a pari punti la discriminante sarà il fair-play ossia il numero di cartellini. Insomma innumerevoli i calcoli da fare anche perché da quanto sembra arrivare primi potrebbe non essere così vantaggioso visto il possibile tabellone che verrebbe a crearsi. Tutto sta nella testa e nei piedi di due squadre che finora ci hanno fatto divertire.

GIAPPONE E SENEGAL NON SI FANNO MALE, LA COLOMBIA SPERA ANCORA, POLONIA A CASA

La seconda giornata della fase a gironi si chiude con il gruppo H, quello più equilibrato. Nella prima sfida Giappone e Senegal danno vita ad un match interessante con i ragazzi di Cisse che vanno avanti in due occasioni con Manè e Wague ma vengono ripresi dalla tenacia nipponica di Inui e Honda. Deludenti le prestazioni dei due portieri protagonisti in negativo del pomeriggio: Kawashima respinge addosso a Manè per l’1-0 africano mentre Ndiaye buca l’intervento dando il la al definitivo 2-2. Il pari soddisfa entrambe che salgono a 4 punti, ma piace molto di più ai samurai che nella giornata decisiva incontreranno una Polonia con le valigie già pronte a fare rientro, mentre i leoni della Teranga avranno due risultati su tre contro la temibile Colombia. Infatti in serata i cafeteros di Pekerman hanno travolto 3-0 i biancorossi di Nawalka, delusione totale di questa coppa del mondo. E dire che la sfida della Kazan Arena sembrava promettere bene per i polacchi, i quali son partiti con il piglio giusto in un match da dentro-fuori: pressing alto e asfissiante e linee di passaggio chiuse. La Colombia dopo un inizio in sofferenza ingrana, Falcao lavora molto a servizio della squadra che cerca di sfondare sulle fasce laterali. Al 37′ slalom di Cuadrado che da posizione defilata cerca il gol ma Szczesny in tuffo non si fa sorprendere affatto. È solo il preludio della rete sudamericana che arriva grazie anche ad errore nei tempi di uscita del portiere juventino e per Mina è un gioco da ragazzi insaccare il vantaggio. Nella seconda frazione la Polonia, vista la scarsa partecipazione offensiva di uno spento Zielinski e dei compagni di reparto, si affida al suo uomo di massimo spessore tecnico e realizzativo, Lewandowski che al 59′ ha la palla dell’1-1 ma Ospina coraggiosamente esce e salva tutto. Il bomber del Bayern però è “Vox clamantis in deserto”, nessuno altro lo segue e in pochi tra il 70′ e il 75′ due ripartenze colombiane risultano letali: prima Quintero mette Falcao a tu per tu con Szczesny che non può nulla sul tiro d’esterno rasoterra dell’attaccante in forza al Monaco e poi Rodriguez lancia dritto in porta con una sciabolata Cuadrado, il quale non può far altro che siglare il tris. Les jeux sont faits. La Polonia deve riporre tutti i sogni nonostante la lista convocati faceva presupporre ad un campionato del mondo ben diverso mentre Rodriguez e & C. si rianimano e si giocheranno tutto nella sfida conclusiva con il Senegal. Solo attraverso una vittoria gli uomini del c.t. Pekerman potranno potrarre il loro viaggio in Russia.

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