Val seriana

Piario, l’ira dei 200 al presidio: “Il punto nascite non deve chiudere” fotogallery

Sono duecento le persone che si sono presentate davanti all’Ospedale Locatelli di Piario per urlare a gran voce che “il punto nascita non deve chiudere”.

Sono duecento le persone che si sono presentate davanti all’Ospedale Locatelli di Piario per urlare a gran voce che “il punto nascita non deve chiudere”.

La manifestazione è nata sui social network grazie ad un gruppo Facebook chiamato “Mamme di Val Seriana e Val di Scalve”: le giovani donne si sono date così appuntamento a Piario alle 15 del pomeriggio di sabato 23 giugno.

Cosa chiedono queste mamme? “Chiediamo che il punto nascita non venga chiuso – afferma con determinazione Victoria Nartea, portavoce e referente di tutte le mamme -: un numero non deve determinare la chiusura di un ospedale. Ho partorito a Piario otto mesi fa e sono stata rispettata, con i miei tempi di attesa e con le mie necessità; è stato un parto favoloso e le persone che lavorano qua sono squisite. Questo punto nascita deve rimanere assolutamente aperto”.

Pochi giri di parole, tanta determinazione e voglia di fare: questo quanto trapela dalle parole del primo cittadino di Piario, Pietro Visini. “Ai miei colleghi sindaci chiedo coesione e coerenza, oltre alla disponibilità ad intraprendere azioni eclatanti per il bene di chi ci ha votato. Alla popolazione della nostra valle, dico che è ora che si muova: smettiamola di aspettare imposizioni senza un minimo di logica; si potrebbe andare tutti in Regione, e se non bastasse anche a Roma: bisogna faticare, alzarsi e andare. Tocca a noi difendere il nostro territorio, è fondamentale”.

Dodicimila sono le persone che hanno aderito alla raccolta firme promossa dal Consigliere Regionale del Partito Democratico, Jacopo Scandella: “Questa battaglia va combattuta fino in fondo perché sono convinto che ci siano tante ottime ragioni per mantenere questo punto nascita. Il calo generale delle nascite è dovuto alla demografia: non è chiudendo questo servizio che si permetterà al territorio di rimanere vivo. Intorno a Bergamo vi sono quattro punti nascita e quello di Alzano Lombardo è da anni che non raggiunge il numero minimo di nascite, ma purtroppo vogliono penalizzare l’Alta Valle Seriana. Noi non siamo d’accordo e faremo tutto il possibile per non farlo chiudere.

Ci tengo a ringraziare di cuore il personale del Locatelli di Piario: mia moglie Anna ha partorito qua e si sono dimostrati tutti quanti più che disponibili”.

“La montagna va difesa – conclude Scandella – soprattutto nei momenti in cui vanno prese decisioni importanti: se ci impegniamo tutti insieme ce la possiamo fare”.
Anche il Presidente della Comunità Montana Valle Seriana e Sindaco di Parre, Danilo Cominelli, è sulla stessa lunghezza d’onda: “Dobbiamo remare tutti quanti verso la stessa direzione e il punto nascita deve restare così come è”.

Alla manifestazione, oltre a numerose mamme che tramite dei cartelli dichiaravano chiaramente che i loro figli sono venuti al mondo in questo ospedale, hanno partecipato anche diversi sindaci dei paesi seriani.

Chiude il pomeriggio il Senatore Antonio Misiani: “Non dobbiamo essere sradicati, questa sfida la dobbiamo vincere: si tratta di un tassello importante per la nostra Valle e per le nostre montagne”.

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