Anticipare, comunicare e partecipare: per la cittadinanza attiva, la Lilt in campo a fianco dei giovani - BergamoNews
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Anticipare, comunicare e partecipare: per la cittadinanza attiva, la Lilt in campo a fianco dei giovani

Lucia De Ponti, segretario della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT Onlus) sezione di Bergamo illustra gli obiettivi che si prefigge l'associazione e l'impegno verso i giovani.

La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT Onlus) è protagonista del progetto “Bergamo-Lab: Laboratorio di idee ed azioni per una comunità responsabile”, finanziato da Regione Lombardia (Bando volontariato 2018).

La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT Onlus) nasce a Bergamo nel 1931 sulla scia delle nuove conoscenze e del sapere in campo medico, che si stanno costruendo su quella che allora era considerata una patologia rara: il “cancro”.

Il responsabile dell’Anatomia Patologica dell’Ospedale Maggiore, professor Francesco D’Alessandro intuisce che quella patologia costituirà una sfida diagnostica e terapeutica che riguarderà, come ben sappiamo, un numero sempre più ampio di persone, per divenire, ai giorni nostri, una vera emergenza.

Per oltre mezzo secolo LILT affianca la Divisione di Radioterapia dell’Ospedale Maggiore per raccogliere fondi e dotare l’ospedale i tecnologie avanzate, a volte tra le prime in Italia e in Lombardia.
Dagli anni 80, con l’avvio della legge 833/78 e la riforma del Servizio Sanitario Nazionale basata su tre pilastri: “Prevenzione”, “Cura” e “Riabilitazione” LILT Onlus sceglie di concentrare la maggior parte della sua attività sul tema della “Prevenzione” quale strumento fondamentale per ridurre l’impatto delle malattie oncologiche e per questo motivo, oltre agli ambulatori di Trescore Balneario e Verdello, prendono vita le delegazioni dell’Alta Valle Seriana, di San Pellegrino Terme.

LILT Onlus entra nelle fabbriche e nelle scuole per richiamare l’attenzione sulla necessità di adottare corretti stili di vita e per diffondere la nuova cultura della prevenzione, tema a lungo sottovalutato anche dalle istituzioni sanitarie. LILT onlus promuove nel 1982 la creazione del primo centro di Senologia della città, nel 1984 avvia la prima campagna di prevenzione del melanoma e la campagna di prevenzione del tumore del collo dell’utero a Sorisole; nel 1987 LILT propone l’assistenza domiciliare ai pazienti oncologici dimessi dalla Medicina 2ª dell’Ospedale Maggiore.

Dal 1995 LILT onlus vengono lanciate le campagne contro il fumo di tabacco, per la sana alimentazione, e vengono raccolti fondi per l’Hospice dell’Associazione Cure Palliative (£ 195.000.000). Dal 2000 in poi LILT Onlus è in prima linea sui temi più attuali con la formazione del personale sanitario sulla comunicazione in oncologia, la diffusione tra i bambini della scuola primaria della cultura sui corretti stili di vita, numerosi convegni sui progressi della terapia dei tumori.

Numerosissime le iniziative per le donne operate al seno: nasce il Gruppo Più Donna, costituito da donne che hanno vissuto l’esperienza del cancro alla mammella e che svolgono attività di volontariato all’interno del dipartimento di Oncologia dell’Ospedale; vengono promossi i corsi di Linfodrenaggio manuale, per ridurre gli effetti della sindrome del “braccio grosso”, viene finanziato il “Progetto Diana” per abbreviare le liste di attesa agli Ospedali Riuniti di Bergamo, a favore delle donne operate. Nel 2005 LILT onlus è con l’ATS per avviare lo screening per la prevenzione del tumore del colon retto e, insieme a ACP per l’attivazione della Centrale Operativa Cure Palliative.
Nel 2009 di nuovo collabora con l’ATS per la predisposizione del primo Registro dei Tumori della Provincia di Bergamo (finanziato con € 60.000,00) e in collaborazione con ACP attiva il “Progetto Tiascolto” per individuare le criticità nel percorso di cura post ricovero dei pazienti oncologici anziani.

Nel 2010 LILT Onlus è con le donne migranti con il Progetto Nabruka, per la prevenzione e la terapia delle lesioni da “Papilloma virus” e, in collaborazione con ATS e ACP, promuove il “Progetto Giobbe” per affrontare il tema del dolore nei pazienti anziani. Nel 2011 vengono conferite a LILT Onlus Bergamo la Benemerenza Civica della città di Bergamo e il premio della Bontà dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia.

LILT Bergamo Onlus propone ogni anno, in collaborazione con la sede nazionale la “Settimana della prevenzione Oncologica”, per parlare di sana alimentazione; la “Giornata Mondiale senza Tabacco” per contrastare la diffusione del tabagismo, la “Campagna Nastro Rosa”, per la prevenzione del tumore al seno nelle donne non soggette a screening.

LILT Onlus è in prima linea anche sulla ricerca, con la presenza lo scorso anno a Bergamo Scienza, la partecipazione allo “Studio pilota sulle cellule circolanti (CTC) nella diagnosi precoce del tumore polmonare”, e con il progetto “Clicca il neo” per la prevenzione del melanoma.

I risultati di tutto questo lavoro si possono leggere nel rendiconto delle attività del 2017 e sono ascrivibili solo alla volontà e alla gratuità del lavoro dei 5 componenti del Consiglio e di tutti i Volontari e le Volontarie che agiscono sul territorio: 2904 visite di prevenzione, 1134 iscritti, oltre 40 i volontari attivi, 2 ambulatori periferici, 2 partecipazioni a studi nazionali, oltre 50 iniziative sul territorio e la benemerenza alla Delegazione di Trescore B. concessa dall’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia sez. di Bergamo.

Molte delle attività che oggi costituiscono il patrimonio consolidato della Sanità Lombarda e bergamasca (campagne di screening, cure domiciliari, cure palliative, registro dei tumori) hanno preso il via da intuizioni, sperimentazioni, finanziamenti, collaborazioni di LILT Onlus e oggi sono numerose le associazioni che si occupano di “prevenzione” in vari settori: questo è per LILT onlus il senso del VOLONTARIATO: aprire nuove strade, dimostrare che è possibile ciò che istituzioni non ritengono fattibile, acquisire culture e saperi diversi dalle persone, dai pazienti, dalle loro famiglie, offrire ascolto, trarre indicazioni, favorire la crescita di altri soggetti che condividono gli stessi ideali.
….e molto, molto altro…

Tre i verbi chiave che caratterizzano e hanno caratterizzato l’attività di LILT Onlus:
Anticipare: vedere, prima di altri, quali possono essere le sfide e sperimentare come possano essere affrontate, costruendo un metodo condiviso, scientificamente strutturato, da diffondere.
Comunicare: perché solo nella relazione e nello scambio di idee cresce la cultura e il sapere della società nella quale viviamo;
Partecipare: perché solo nella condivisione e nel coinvolgimento dei diversi soggetti che formano le comunità, si creano le condizioni per la crescita e lo sviluppo delle idee, della solidarietà e è possibile ampliare le dimensioni di ogni singola conquista.

Per queste ragioni LILT onlus ha aderito al progetto proposto da ACP e finanziato con i fondi regionali; il progetto ha individuato nel mondo della scuola il territorio di frontiera sul quale lavorare per aggregare e formare coscienze attente al mondo del volontariato e della società più in generale (anticipare); sono stati individuati strumenti formativi in linea con le esigenze dei giovani che colloquiano con il medesimo linguaggio rendendo il messaggio che si vuole trasmettere e i messaggi che so vogliono ricevere, attuali e comprensibili (comunicare); sono state coinvolte le Istituzioni, a volte solo testimoni del lavoro del volontariato, e le stesse associazioni, non sempre disponibili a mettersi in gioco al di fuori del loro storico territorio di attività (partecipare).

*Segretario LILT Onlus Bergamo

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