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Nuova Zingonia 2, Papasodaro: “Segnale forte contro la criminalità” fotogallery video

Il Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Treviglio: "Forte presenza dello Stato sul territorio"

“Abbiamo ancora una volta dato un segnale forte della presenza dello Stato sul territorio”. Con queste parole il Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Treviglio Davide Onofrio Papasodaro commenta il maxi blitz denominato Nuova Zingonia Due che ha visto impegnati oltre 150 militari all’interno di tre delle famigerate “torri dello spaccio” a Zingonia.

Alle ore 3.00 di mercoledì 20 giugno è scattata l’operazione lampo che ha visto protagonisti oltre 40 mezzi dei Carabinieri tra cui cammionette blindate, volanti d’ordinanza e un elicottero che ha sorvolato per ore l’intera zona.

“Questa notte, su delega della Procura della Repubblica di Bergamo, abbiamo eseguito decine di perquisizioni locali e personali per la ricerca di armi e droga – spiega il Comandante Papasodaro – Anche questa volta abbiamo recuperato alcuni chilogrammi di sostanze stupefacenti cosi come abbiamo individuato diversi clandestini e alcuni soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi”.

Tre, come detto, le torri prese di mira dalla retata che ha visto anche l’intervento dei Vigili del Fuoco che, muniti di cesoie meccaniche, hanno aperto le porte blindate di diversi appartamenti poi passati al setaccio.

Diverse le persone fermate durante l’operazione, alcune in stato di alterazione psicofisica, le quali sono state caricate su due autobus al termine dell’operazione e condotti nelle sedi più opportune per effettuare i rilievi del caso.

Attimi di tensione proprio all’interno di uno dei due mezzi di trasporto dove un acceso diverbio tra alcuni soggetti è stato spento sul nascere dall’intervento degli uomini di Papasodaro.

In condizioni disastrose gli appartamenti controllati dai militari: sporcizia, cibo ammalorato e rottami erano praticamente ovunque all’interno delle unità abitative, con alcune delle quali che non presentavano nemmeno un vero e proprio letto in cui dormire ma solo dei giacigli improvvisati con stracci e borse.

Non ha potuto presenziare all’intera operazione il sindaco di Ciserano Enea Bagini che è rimasto però costantemente collegato con le forze dell’ordine per monitorare la situazione :”Oramai siamo alla fine! E’ stata dura ma ce la stiamo facendo!” ha poi commentato.

Il processo di sgombero delle torri sta quindi arrivando alla stretta finale, anche se, è bene ricordarlo, non è stata ancora indicata una data ufficiale relativa all’abbattimento di queste palazzine della droga.

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